28 novembre 2010 - L'Informazione
Di nuovo i materassi a terra alla Dozza
28 novembre 2010 - La Repubblica
Il carcere è ridotto alla disperazione
28 novembre 2010 - L'Unità
Nulla cambia, si dorme a terra
18 novembre 2010 - ANSA
INFANZIA: PD, PIANO NON E' FINANZIATO E ALTRI FONDI RIDOTTI
ROMA, 18 NOV - Il Piano nazionale per l'Infanzia 'non e' finanziato e anche gli altri fondi destinati ai bambini e agli adolescenti sono stati ridotti drasticamente'. E' la denuncia che il Pd muove contro il centrodestra, che 'non considera l'infanzia e l'adolescenza un investimento, ma solo una spesa'.Durante una conferenza stampa a Roma, la senatrice Anna Serafini, presidente del Forum dell'infanzia e dell'adolescenza del Pd, ha spiegato che il voto contrario al Piano da parte del partito e' stato determinato proprio dalla 'mancanza di assunzione di responsabilita' serie su come, chi, quando e quali risorse ne avrebbero permesso l'attuazione'. Il Pd ha inoltre condannato 'la riduzione annua progressiva del 30%, prevista dalla maggioranza per il prossimo triennio, dei fondi per l'infanzia e le politiche giovanili'. In generale, 'considerando tutte le voci, tra le quali famiglia e scuola, che incidono sui minori, nell'arco del prossimo triennio la riduzione di finanziamenti superera' i 3 miliardi di euro'.
'Il governo - ha denunciato ancora Serafini - non e' stato in grado di approvare una legge sul garante dell'infanzia e ha azzerato le risorse per i nidi e i servizi alla prima infanzia'. Il tutto mentre si allarga il divario tra Nord e Sud: al Nord sui bambini si investe 10 volte di piu''. Ai minori bisogna garantire pari diritti: 'occorre una legge quadro, finanziata da un fondo, a cui si attinga sulla base di precisi livelli essenziali'.
L'attenzione 'reale' sui minori, ha concluso Serafini, 'non corrisponde al clamore con cui si parla di loro nella cronaca nera. Ne e' un esempio il caso Ruby che denota la perdita di responsabilita' da parte degli adulti verso le tappe evolutive dei bambini. C'e' un arretramento della cultura dell'infanzia'. (ANSA).
17 novembre 2010 - 9Colonne
CRISI, GHEDINI (PD): DIVERSI SCENARI PER USCIRNE
Roma, 16 nov - "La crisi è politica e tanti sono i possibili scenari per uscirne" con la senatrice del Partito Democratico, Rita Ghedini una riflessione su quelli "possibili e auspicabili". "Innanzitutto - dice la senatrice - la crisi deve essere manifestata nelle sedi istituzionali e, questo, fino a prima dell'incontro odierno del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano con i presidenti di Camera e Sanato non è accaduto. La crisi che stiamo attraversando infatti - spiega la senatrice - si è svolta tutta in sede extraparlamentare e riportarla nelle sedi istituzionali è di per sè un fatto positivo. Lo è per ragioni di necessità politiche e perchè già questo passo rappresenta un segno di normalità". "Credo - aggiunge la Ghedini - che la coloritura extra istituzionale che molto spesso questa legislatura ha avuto sia uno degli elementi della sua crisi". Come uscirne?"Il Pd l'ha già detto. Noi riteniamo che sarebbe irresponsabile non mettere in campo una maggioranza alternativa per fare due cose: una nuova legge elettorale e fronteggiare la crisi economica con dei provvedimenti ad hoc".
"Andare alle urne con questa legge elettorale infatti - secondo la senatrice del Pd - sarebbe drammatico e altrettanto drammatico sarebbe non mettere il Paese al riparo dalla speculazione internazionale". "Abbiamo visto come è andata l'ultima asta dei titoli italiani. Lo spred dei nostri titoli è il più alto degli ultimi 20 anni, c'è un rapporto rispetto ai titoli tedeschi pesantissimo di deprezzamento e della consistenza del debito, occorre mettere subito in campo provvedimenti che consentano di invertire questa tendenza e che consentano, più in generale, di rappresentare la condizione dell'Italia come una condizione di stabilità per oggi e per il breve termine". "E' necessario - conclude la Ghedini - non solo per gli italiani che intravedrebbero una schiarita nei prossimi mesi ma soprattutto per evitare speculazioni internazionali". (PO /Sab)
03 novembre 2010 - DIRE
CARCERE BOLOGNA. PD: AL COLLASSO, GOVERNO INTERVENGA SUBITO
SITUAZIONE DOZZA ALLARMANTE; SEL-VERDI PREOCCUPATI PER PRATELLO(DIRE) Bologna, 3 nov. - Il Pd chiede un "intervento risolutivo" immediato del Governo sulla situazione del carcere bolognese della Dozza, sposando l'allarme sollevato nei giorni scorsi dai sindacati della Polizia penitenziaria. A sollecitare Palazzo Chigi sono le deputate del Pd Sandra Zampa, Rita Ghedini e Donata Lenzi che in una nota lanciano chiedono anche un coinvolgimento del presidente della commissione giustizia del Senato, Filippo Berselli. "La grave situazione in cui si trova il carcere della Dozza e le allarmanti dichiarazioni di ieri da parte dei sindacati richiedono un intervento tempestivo del Governo, come gia' piu' volte il Pd ha chiesto".
Palazzo Chigi deve "affrontare il problema subito- chiedono le deputate- non e' ammissibile attendere immobili che le cronache riportino nuovi casi di suicidi o di violenze entro le mura delcarcere cittadino" proseguono facendo riferimento al caso del detenuto sloveno di 28 anni che si e' tolto la vita venerdi' mattina nelle docce. Berselli, chiedono ancora Zampa, Lenzi e Ghedini, "si faccia parte attiva presso il Governo perche' siano predisposti interventi risolutivi immediati". Intanto, il gruppo di Sel-Verdi in Regione Emilia-Romagna fa proprio l'allarme lanciato dai sindacati degli agenti sul carcere minorile del Pratello. In una nota, i consiglieri regionali Gianguido Naldi e Gabriella Meo parlano di "collasso della situazione peniteniaria", anche a livello nazionale, e chiedono "un forte impegno da parte di tutte le forze politiche". Naldi e Meo si dicono d'accordo con "le ragioni della manifestazione nazionale Cgil Fp- Polizia Penitenziaria, che vuole denunciare il taglio delle risorse e le limitazioni alla liberta' d'espressione dei lavoratori delle strutture di sicurezza"
La preoccupazione di Sel-Verdi e' relativa sia al sovraccarico di lavoro a cui sono sottoposti gli
agenti penitenziari, sia al rischio che le iniziative di protesta della Polizia penitenziaria possano mettere a rischio le attivita' trattamentali per i minori del Pratello, in particolare le recite teatrali di fine novembre. "Non si puo' chiedere al personale di sospendere ferie e permessi, non si possono chiedere straordinari eccessivi- scrivono infatti Naldi e Meo- e insieme a questo non si possono eliminare le attivita' che possono dare ai detenuti, soprattutto cosi' giovani, la possibilita' di affrontare il periodo di pena e reinserirsi in societa' senza diventare recidivi". Dal gruppo Sel-Verdi, che sta portando avanti una serie di visite nelle diverse carceri della regione, chiede percio' "un forte impegno da parte di tutte le forze politiche". Una volta preso atto del "collasso della situazione penitenziaria- mandano a dire Naldi e Meo- occorre pensare a nuovi progetti perche' ogni detenuto possa scontare la propria pena senza che gli vengano sospese le possibilita' di reinserimento nella societa' a causa di carenze strutturali e i lavoratori del settore penitenziario possano svolgere i propri compiti in sicurezza e senza rinunciare ai propri diritti". (Com/Pir/ Dire)

