RASSEGNA STAMPA

08 aprile 2011 - HELP CONSUMATORI

LIBERALIZZAZIONI:La battaglia delle parafarmacie è lunga, ma non si ferma.

La liberalizzazione della vendita dei farmaci di fascia C nelle parafarmacie è ormai un leitmotiv che percorre una parte della società civile che si è, da sempre, schierata accanto a Bersani e alla strada aperta dalle sue lenzuolate. Oggi, però, è molto di più che una richiesta di operatori del settore o di consumatori desiderosi di risparmiare: è diventato un punto attorno al quale di sta sviluppando un dibattito più complesso che coinvolge temi quali la spesa sanitaria pubblica, il diritto alla salute e l'unicità della professione, quella del farmacista.

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29 marzo 2011 - Quotidiano Sanità

Parafarmacie, quali prospettive (e rischi) per la fascia C

Il coordinamento nazionale della parafarmacie che riunisce quattro sigle del comparto, ha promosso un incontro a Roma per dibattere di liberalizzazioni e delle prospettive di crescita degli esercizi di vicinato che appaiono strettamente legate alla possibilità di dispensare i farmaci della Fascia C soggetti a prescrizione medica. Pace (Fofi): attenzione agli interessi dei grandi gruppi.

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26 febbraio 2011 - ASCA

L'INTERPRETAZIONE AUTENTICA DELL'IMPUGNATIVA LICENZIAMENTI

'Vediamo che continuano ad essere accreditate interpretazioni della norma milleproorghe che differisce al 31 dicembre 2011 i nuovi termini per l'impugnazione dei licenziamenti assolutamente fuorvianti. La volonta' dei presentatori dell'emendamento, accolto dal governo e approvato all'unanimita' dalle commissioni e poi recepito da tutti i testi del maxi emendamento sottoposti al voto del Parlamento, e' assolutamente chiara e riferisce la modifica alla totalita' delle fattispecie di cui all'articolo 6 della legge 604/66. La modifica interviene direttamente sulle disposizioni della legge modificata dal 'collegato lavoro' ed e' chiaramente riferita ai termini per l'impugnazione di tutti i contratti, anche di quelli a
termine o di collaborazione''. Lo dicono i senatori del Pd Rita Ghedini ed Achille Passoni riferendosi ad ordini del giorno della maggioranza sui termini per l'impugnazione dei licenziamenti.
''Appare chiaramente pretestuoso e politicamente censurabile - proseguono i due senatori - questo tentativo di ripristinare ex post gli intenti del ministro Sacconi, contro
la volonta' del Parlamento e in palese contrasto con la tutela dei lavoratori piu' deboli a cui e', chiaramente, indirizzata prioritariamente la necessita' di protezione. Si tranquillizzi il ministro - concludono i deus senatori del Pd - la sua volonta' sara' comunque attuata, solamente un po' piu' in la'''.

24 febbraio 2011 - 9Colonne

LAVORO, GHEDINI (PD): VOTO UNANIME PER DIRITTO AL LAVORO DEI DISABILI


(9Colonne) Roma, 23 feb - "Grande soddisfazione per la riaffermazione del diritto al lavoro dei disabili" è stata espressa dalla senatrice del Pd Rita Ghedini, componente della Commissione lavoro.
"Con un voto unanime in sede deliberante la Commissione lavoro del Senato ha approvato il Ddl d'iniziativa del Pd che stabilisce in modo inequivocabile che le percentuali di posti di lavoro riservate ai disabili dalla legge 68 del 1999 non sono intaccate né sovrapponibili da quelle successivamente riservate ai famigliari delle vittime del terrorismo e del dovere".
Spiega Rita Ghedini: "Un'ambiguità della stesura del Decreto legge 102 del 2010 aveva infatti adombrato una possibile e ingiustificabile concorrenza per l'occupazione fra categorie di cittadini che hanno sicuramente entrambe diritto ai sostegni previsti dalla legge per il collocamento obbligatorio. In particolare il percorso per la ricerca di lavoro delle persone disabili, già così difficile, non poteva in alcun modo essere messo in discussione. Il Parlamento, in questo caso, ha svolto in maniera efficiente una funzione utile e necessaria".
(PO / red)

15 febbraio 2011 - L'Unità

Il nostro pressing sui precari stoppato per motivi ideologici

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10 febbraio 2011 - Il Sole24Ore

In forse il termine sui licenziamenti

Dare più tempo ai lavoratori per preparare i ricorsi contro i licenziamenti e contro i termini apposti ai contratti a tempo determinato, spostando al 2012 l'entrata in vigore della norma del collegato lavoro (legge 183/2010) che fissava al 23 gennaio la scadenza per le impugnazioni.

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