RASSEGNA STAMPA
19 maggio 2009 - L'Informazione - Il Domani
L’antimafia made in Bologna
Il lavoro dell’agenzia Cooperare con Libera Terra nata grazie a LegacoopL’antimafia made in Bologna
Non solo solidarietà ma trasferimento di conoscenze per creare imprese
L’agenzia si chiama Cooperare con Libera Terra, è stata costituita da Legacoop Bologna ed oggi ha una cinquantina di cooperative associate
19 maggio 2009 - La Repubblica
Proposta di legge della senatrice Ghedini - Le coop nella terra strappata alla mafia
PALERMO - «Questi sono terreni confiscati a Totò Riina». «Questo agriturismo è intitolato alla strage di Portella della Ginestra. Era di Giovanni Brusca». «Bernardo Provenzano era il padrone di questo vigneto».Frasi che dieci anni fa nessuno si sarebbe immaginato di pronunciare, le dicono ora ad alta voce i giovani delle cooperative del marchio «Libera Terra», spuntate in provincia di Palermo,
19 maggio 2009 - Il Resto del Carlino
Ma la locanda a Corleone lotta con la burocrazia
Solo 40 aziende su 900 confiscate ai boss tornano in attivitàRITA BARTOLOMEI
«LE LUNGAGGINI sono un danno enorme, sono il problema più grosso. Ci dovrebbe essere un’agenzia ad hoc, per le aziende confiscate alla mafia. I beni possono anche sopravvivere ma un’impresa no, un’impresa rischia il fallimento». Bartolo Caruso lo dice tutto d’un fiato, in piedi nella saletta della ‘Calcestruzzi Ericina Libera’ di Trapani.
19 maggio 2009 - Il Resto del Carlino
PORTELLA DELLA GINESTRA «Impuniti i mandanti della strage. E c’è ancora chi paga il pizzo»
Rita BartolomeiPORTELLA (Palermo)
AVEVA 22 anni Mario Nicosia quando scampò alla prima grande strage di mafia, a Portella della Ginestra, 11 morti il 1° maggio del ’47. Abbraccia i giovani cooperatori di Libera terra come se fosse un’investitura, anche lui ha lottato contro lo stesso potere. (continua...)
19 maggio 2009 - Il Resto del Carlino
Con le coop sulle terre confiscate alla mafia Quei «cento passi» che legano Bologna alla Sicilia
PALERMO — C’è un ponte che collega Bologna alla Sicilia che lavora le terre confiscate alla mafia. Un ponte invisibile, ma al tempo stesso concretissimo, che passa attraverso Legacoop. Sostegni diretti ai progetti, ma soprattutto consigli, conoscenze, formazione, studi di fattibilità che le cooperative della nostra zona, e non solo, mettono a disposizione delle sorelle di Libera Terra.19 maggio 2009 - Il Resto del Carlino
Benvenuti all’agriturismo, era la masseria di Totò Riina
RITA BARTOLOMEICORLEONE (Palermo)
IN VACANZA nella masseria di Salvatore Totò Riina, ormai è un agriturismo. L’hanno chiamato Terre di
Corleone. Aprirà a giugno, burocrazia permettendo. Ma non è una trovata pubblicitaria. E’ l’ultima creatura
delle cooperative Libera Terra, nella campagna a pochi chilometri dalla patria del boss. Distese di macchia
mediterranea, il verde spezzato dal rosso della sulla, il fiore che dà anche un ottimo miele. Paesaggio di una
bellezza commovente. Ma per il capo dei capi era solo la robba. A pochi chilometri da qui Giovanni Brusca
sciolse nell’acido il piccolo Giuseppe Di Matteo, un bambino che amava andare a cavallo: oggi c’è un
maneggio con il suo nome. Sicilia profonda, con le strade che sembrano percorsi di guerra e i vecchi seduti
davanti a casa, la coppola in testa. Eppure qui si fa agricoltura biologica, con presidi slow food. (continua...)

