06 luglio 2010 - AGI
Brutte notizie per i pensionandi
Roma, 6 lug - Brutte notizie per i pensionandi. La Commissione Bilancio del Senato ha approvato ieri l'emendamento del relatore Azzollini che introduce la finestra mobile per chi deve andare in pensione. In sostanza - spiega la senatrice del Pd Rita Ghedini - la pensione scattera' "ad un anno dalla maturazione dei requisiti". Questo comporta un rischio: il lavoratore pensionando potra' rimanere in servizio per un anno oppure dovra' rimanere senza stipendio e senza pensione per un anno?. "La norma - dice Ghedini - su questo non e' chiara".La senatrice del Pd chiarisce anche che rimane la possibilita' di andare in pensione con 40 anni di contributi, indipendentemente dall'eta' anagrafica. L'introduzione della finestra mobile sposta, pero', automaticamente tutto di un anno: la pensione arrivera' 41 anni dopo l'inizio del'attivita' lavorativa.
05 luglio 2010 - Adnkronos
Attacco spietato e concentrico sulle donne
Roma, 5 lug. - - "C'e' un attacco spietato e concentrico sulle donne che lavorano e su quelle che devono andare in pensione". Lo denuncia la senatrice del Pd Rita Ghedini della commissione Lavoro. "La misura che la maggioranza sta introducendo nella manovra - spiega l'esponente del Pd - che innalza l'eta' pensionabile delle donne del pubblico impiego e' iniqua perche' serve a compensare in modo generico servizi di welfare che sono invece responsabilita' ed onere di tutti. E' un provvedimento talmente fuori logica e perfino dalle file del Pdl si sono levate timide voci di protesta, subito zittite"."Governo e maggioranza - aggiunge Ghedini - hanno infatti costretto la senatrice Germontani a trasformare in raccomandazione un ordine del giorno che disponeva genericamente la destinazione dei risparmi ad azioni a sostegno dell'occupazione delle donne. Sulle pensioni siamo di fronte ad automatismi di allungamento che non vengono sufficientemente compensati dalla valorizzazione dei coefficienti: in questo modo le donne sarebbero obbligate a lavorare di piu' e gratis, senza cioe' alcun vantaggio di consistenza della pensione".
"Contro queste misure dannose e inique - conclude la senatrice Pd - abbiamo proposto la riedizione e l'anticipazione per la PA del meccanismo dell'uscita flessibile con incentivazioni e penalizzazioni, dopo e prima i 65. E' una soluzione che tutela le lavoratrici ottenendo comunque dei risparmi: dal governo e' venuto un sonoro no".
05 luglio 2010 - ITALPRESS
MANOVRA:GHEDINI "SU PENSIONI E LAVORO ATTACCO CONCENTRICO A DONNE"
ROMA C'e' un attacco spietato e concentrico sulle donne che lavorano e su quelle che devono andare in pensione". Lo denuncia la senatrice del Pd Rita Ghedini della commissione Lavoro. "La misura che la maggioranza sta introducendo nella manovra - spiega - che innalza l'eta' pensionabile delle donne del pubblico impiego e' iniqua perche' serve a compensare in modo generico servizi di welfare che sono invece responsabilita' ed onere di tutti. E' un provvedimento talmente fuori logica e perfino dalle file del Pdl si sono levate timide voci di protesta, subito zittite". "Governo e maggioranza - aggiunge - hanno infatti costretto la senatrice Germontani a trasformare in raccomandazione un OdG che disponeva genericamente la destinazione dei risparmi ad azioni a sostegno dell'occupazione delle donne". "Sulle pensioni - prosegue - siamo di fronte ad automatismi di allungamento che non vengono sufficientemente compensati dalla valorizzazione dei coefficienti: in questo modo le donne sarebbero obbligate a lavorare di piu' e gratis, senza cioe' alcun vantaggio di consistenza della pensione"."Contro queste misure dannose e inique - conclude Ghedini - abbiamo proposto la riedizione e l'anticipazione per la PA del meccanismo dell'uscita flessibile con incentivazioni e penalizzazioni, dopo e prima i 65. E' una soluzione che tutela le lavoratrici ottenendo comunque dei risparmi: dal governo e' venuto un sonoro no".
05 luglio 2010 - ITALPRESS
MANOVRA:GHEDINI "SU PENSIONI E LAVORO ATTACCO CONCENTRICO A DONNE"
ROMA - "C'e' un attacco spietato e concentrico sulle donne che lavorano e su quelle che devono andare in pensione". Lo denuncia la senatrice del Pd Rita Ghedini della commissione Lavoro. "La misura che la maggioranza sta introducendo nella manovra - spiega - che innalza l'eta' pensionabile delle donne del pubblico impiego e' iniqua perche' serve a compensare in modo generico servizi di welfare che sono invece responsabilita' ed onere di tutti. E' un provvedimento talmente fuori logica e perfino dalle file del Pdl si sono levate timide voci di protesta, subito zittite". "Governo e maggioranza - aggiunge - hanno infatti costretto la senatrice Germontani a trasformare in raccomandazione un OdG che disponeva genericamente la destinazione dei risparmi ad azioni a sostegno dell'occupazione delle donne". "Sulle pensioni - prosegue - siamo di fronte ad automatismi di allungamento che non vengono sufficientemente compensati dalla valorizzazione dei coefficienti: in questo modo le donne sarebbero obbligate a lavorare di piu' e gratis, senza cioe' alcun vantaggio di consistenza della pensione". "Contro queste misure dannose e inique - conclude Ghedini - abbiamo proposto la riedizione e l'anticipazione per la PA del meccanismo dell'uscita flessibile con incentivazioni e penalizzazioni, dopo e prima i 65. E' una soluzione che tutela le lavoratrici ottenendo comunque dei risparmi: dal governo e' venuto un sonoro no".(ITALPRESS).
05 luglio 2010 - ANSA
INCENDIATA AUTO SINDACO:GHEDINI, INTIMIDAZIONI INACCETTABILI
ROMA, 5 LUG - La senatrice del Pd Rita Ghedini ha espresso in una nota piena solidarietà agli amministratori e al dirigente del Comune di Isola di Capo Rizzuto (Kr), vittime negli ultimi giorni 'di una serie gravissimi di attentati intimidatori di chiara matrice mafiosa'.'Alla Sindaco Carolina Girasole, al vice sindaco Anselmo Rizzo e ad Agostino Biondi, va tutta la mia ammirazione, non solo - spiega Ghedini - per aver confermato con coraggio straordinario e con alto senso civico il loro impegno dopo gli attentati, ma per il lavoro quotidianamente svolto in favore della liberazione civile della loro comunità dall'illegalità e dall'economia mafiosa. L'azione di confisca dei terreni alle cosche locali e l'avvio del processo di recupero all'economia legale, posto in atto grazie alla collaborazione tra la Prefettura, l'Amministrazione Comunale, l'Associazione Libera e la rete delle Cooperative di Liberaterra ha evidentemente colpito interessi resistenti, che non vogliono farsi scalfire'.
'Occorre fermezza e piena solidarietà di tutti. Auspico vivamente - conclude Ghedini - che l'invito del Sindaco Carolina Girasole a combattere insieme una guerra che è di tutti venga accolto, con pienezza di adesione, da tutte le forze politiche e civili. Contro la mafia non si puó perdere: ne va del futuro dell'intero Paese". (ANSA).
05 luglio 2010 - AGI
INTIMIDAZIONI: GHEDINI (PD), ATTI INACCETTABILI NEL CROTONESE
Crotone, 5 lug. - "Esprimo piena solidarieta' agli amministratori e al dirigente del Comune di Isola di Capo Rizzuto (Crotone) oggetto negli ultimi giorni di una serie gravissimi di attentati intimidatori di chiara matrice mafiosa.Alla Sindaco Carolina Girasole, al Vice Sindaco Anselmo Rizzo e ad Agostino Biondi, va tutta la mia ammirazione, non solo per aver confermato con coraggio straordinario e con alto senso civico il loro impegno dopo gli attentati, ma per il lavoro quotidianamente svolto in favore della liberazione civile della loro comunita' dall'illegalita' e dall'economia mafiosa". Lo afferma la senatrice del Pd Rita Ghedini. "L'azione di confisca dei terreni alle cosche locali e l'avvio del processo di recupero all'economia legale, posto in atto grazie alla collaborazione tra la Prefettura, l'Amministrazione Comunale, l'Associazione Libera e la rete delle Cooperative di Liberaterra - aggiunge - ha evidentemente colpito interessi resistenti, che non vogliono farsi scalfire. Occorre fermezza e piena solidarieta' di tutti. Auspico vivamente che l'invito del Sindaco Carolina Girasole a combattere insieme una guerra che e' di tutti venga accolto, con pienezza di adesione, da tutte le forze politiche e civili. Contro la mafia non si puo' perdere: ne va del futuro dell'intero Paese". (AGI)

