RASSEGNA STAMPA

17 marzo 2010 - DIRE

(ER) CRISI. SENATORI PD BOLOGNA: SACCONI SNOBBA OPERAI-IMPRESE "ALLUNGARE CIG NECESSARIO PER MIGLIAIA DI ADDETTI E LORO AZIENDE"

Bologna, 17 mar. - Sul prolungamento della cassa  integrazione il governo deve risposte a lavoratori, aziende,  sindacati. Ne sono convinti i senatori bolognesi del Pd, Rita  Ghedini, Paolo Nerozzi, Gian Carlo Sangalli e Walter Vitali che  hanno presentato un'interrogazione ad hoc al ministro del Lavoro,  Maurizio Sacconi. L'obiettivo e' "sapere perche' il ministro  abbia piu' volte pubblicamente comunicato che non intende dare  corso alla decisione unanime e bipartisan a favore del  prolungamento a 78 settimane della cassa integrazione ordinaria e  alle richieste reiterate delle organizzazioni sindacali in tal  senso", dicono i quattro democratici. Secondo loro, si tratta di  un "comportamento particolarmente irrispettoso delle prerogative  parlamentari e disattento ai bisogni reali di centinaia di  migliaia di lavoratori, nonche' delle imprese che li occupano".     Nell'interrogazione, si ricordano i numeri della crisi: nella  provincia di Bologna l'incremento della cassa integrazione  ordinaria e straordinaria e' stato di circa il 600%, per oltre 13  milioni di ore autorizzate; nel settore metalmeccanico  l'incremento ha raggiunto il 2.000% per l'ordinaria. In totale, i  lavoratori interessati dagli ammortizzatori sono oltre 40.000 e  le imprese coinvolte oltre 1.300. Ai Centri per l'impiego, poi,  le iscrizioni sono aumentate del 22% rispetto a dicembre 2008 e  gli iscritti sono 58.000. I senatori bolognesi del Pd,  contestualmente all'interrogazione, hanno lanciato il medesimo  allarme alla Camera durante il question time: serve una risposta  urgente del governo sul prolungamento della cig.

09 marzo 2010 - DIRE

"PURA RETORICA DEL GOVERNO SUL DIRITTO A ISTRUZIONE PER MALATI"

Bologna, 9 mar. - "Nessuna garanzia" rispetto alla richiesta di assegnazione di un organico per la scuola media dell'Oncologia pediatrica del policlinico Sant'Orsola-Malpighi di Bologna. Lo rende noto Rita Ghedini, parlamentare bolognese del Pd, spiegando che "a sei mesi dall'appello dell'Associazione genitori dell'Oncologia pediatrica" il Governo ha risposto all'interrogazione Pd sulla mancata assegnazione dei docenti. Ma la risposta, sottolinea Ghedini, "e' lontana dalla realta'".
La parlamentare riferisce infatti che "non ci sono risorse sufficienti per la scuola pubblica e tantomeno per far fronte a situazioni cosi' complesse come la scuola ospedaliera".
Naturalmente, aggiunge Ghedini, nel frattempo "una soluzione nei fatti alle necessita' minime di garanzia del diritto allo studio dei piccoli ricoverati e' stata trovata, con l'assegnazione di risorse nell'organico di fatto". Pero', precisa la parlamentare, "sarebbe stato scandaloso se nemmeno questo fosse avvenuto". In ogni caso, "nessuna garanzia viene data rispetto alla richiesta di assegnazione di un organico di diritto- si legge nella nota- condizione fondamentale per la continuita' didattica e per una progettualita' che tenga conto delle delicate condizioni psicologiche nelle quali si trovano gli adolescenti e i bambini affetti da cancro o leucemie".

Cosi' come non c'e' "nessuna reale possibilita' di istruzione a domicilio, se non per pochi ritagli di ore- continua Ghedini- e che si realizza solo per i pazienti ospitati nelle case accoglienza". Quindi, commenta Ghedini, e' "pura retorica l'impegno che il Governo sostiene di avere assunto per garantire il diritto all'istruzione anche in ambito domiciliare ai minori affetti da queste gravi patologie".
Purtroppo, conclude la parlamentare democratica, "tutto lascia pensare che all'apertura del prossimo anno scolastico la situazione non sara' diversa e ancora una volta le associazioni di volontariato dovranno far sentire la loro voce e impiegare mezzi e risorse per vedere garantito un diritto sancito dallalegge".

 

04 marzo 2010 - Help Consumatori

SALUTE. Farmaci fascia C, Ghedini (Pd): "Venderli in parafarmacia"

È stato presentato in Senato un disegno di legge per la vendita dei farmaci di fascia C nelle parafarmacie e nei corner della grande distribuzione organizzata. Una "fase due" del percorso avviato con le liberalizzazioni di Bersani, come spiega la senatrice del Pd e prima firmataria Rita Ghedini.

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17 febbraio 2010 - DIRE

(ER) SCUOLA BOLOGNA. PARLAMENTARI PD A PREFETTO: INCONTRO URGENTE "SITUAZIONE FINANZIARIA È GRAVE, DIDATTICA A RISCHIO DEFAULT"

Bologna - I parlamentari del Pd eletti sul  territorio bolognese hanno scritto al prefetto di Bologna, Angelo  Tranfaglia, per denunciare la "grave situazione finanziaria" in  cui si trovano le scuole della provincia. La lettera e' partita  dopo il tavolo di crisi e sviluppo della scuola che si e' svolto  lunedi' e al quale erano stati invitati tutti i parlamentari  bolognesi. A Palazzo Malvezzi, pero', si sono viste solo Rita  Ghedini, Sandra Zampa e Massimo Marchignoli (tutti del Pd).  

    Nell'incontro con l'assessore provinciale all'Istruzione,  Anna Pariani, "nel quale non era presente alcun parlamentare del  centrodestra- dichiara oggi Ghedini- abbiamo appreso ancora una  volta che le scuole bolognesi hanno i conti in rosso e rischiano  il default finanziario, non gia' a causa della cattiva  amministrazione ma a causa dei tagli operati dai ministri  Tremonti e Gelmini". A questo si aggiunge, continua Ghedini, "il  mancato rimborso delle spese sostenute negli ultimi quattro anni  scolastici per le supplenze (pagate direttamente dalle scuole)".

In questa situazione, continua la parlamentare democratica, "il  rischio evidente e' che gli istituti non possano garantire  l'ordinario svolgimento della didattica, il pieno sviluppo  dell'offerta formativa e il mantenimento adeguato di servizi  essenziali, quali le pulizie". Al prefetto, quindi, i  parlamentari del Pd hanno segnalato di essere "fortemente  preoccupati" e chiesto a Tranfaglia un incontro urgente "per  operare affinche' possano essere assicurate agli allievi, alle  loro famiglie e al personale docente e non delle scuole  bolognesi- spiega Ghedini- le condizioni necessarie per garantire  il corretto svolgimento della vita scolastica ed il pieno  esercizio del diritto-dovere all'istruzione".


17 febbraio 2010 - DIRE

(ER) SCUOLA BOLOGNA. PARLAMENTARI PD A PREFETTO: INCONTRO URGENTE "SITUAZIONE FINANZIARIA È GRAVE, DIDATTICA A RISCHIO DEFAULT"

Bologna - I parlamentari del Pd eletti sul territorio bolognese hanno scritto al prefetto di Bologna, Angelo Tranfaglia, per denunciare la "grave situazione finanziaria" in cui si trovano le scuole della provincia. La lettera e' partita dopo il tavolo di crisi e sviluppo della scuola che si e' svolto lunedi' e al quale erano stati invitati tutti i parlamentari bolognesi. A Palazzo Malvezzi, pero', si sono viste solo Rita Ghedini, Sandra Zampa e Massimo Marchignoli (tutti del Pd).

Nell'incontro con l'assessore provinciale all'Istruzione, Anna Pariani, "nel quale non era presente alcun parlamentare del centrodestra- dichiara oggi Ghedini- abbiamo appreso ancora una volta che le scuole bolognesi hanno i conti in rosso e rischiano il default finanziario, non gia' a causa della cattiva amministrazione ma a causa dei tagli operati dai ministri Tremonti e Gelmini". A questo si aggiunge, continua Ghedini, "il mancato rimborso delle spese sostenute negli ultimi quattro anni scolastici per le supplenze (pagate direttamente dalle scuole)".

In questa situazione, continua la parlamentare democratica, "il rischio evidente e' che gli istituti non possano garantire l'ordinario svolgimento della didattica, il pieno sviluppo dell'offerta formativa e il mantenimento adeguato di servizi essenziali, quali le pulizie". Al prefetto, quindi, i parlamentari del Pd hanno segnalato di essere "fortemente preoccupati" e chiesto a Tranfaglia un incontro urgente "per operare affinche' possano essere assicurate agli allievi, alle loro famiglie e al personale docente e non delle scuole bolognesi- spiega Ghedini- le condizioni necessarie per garantire il corretto svolgimento della vita scolastica ed il pieno esercizio del diritto-dovere all'istruzione".


12 febbraio 2010 - DIRE

(SM) BANCHE. CRRSM-DELTA, PD BOLOGNA CHIEDE TAVOLO NAZIONALE

(DIRE) San Marino, 12 feb. - Un tavolo nazionale per i lavoratori e per il rilancio del gruppo. Mentre i 400 dipendenti emiliano-romagnoli iniziano oggi la due giorni di sciopero che si concludera' venerdi', i parlamentari del Partito democratico di Bologna, Donata Lenzi, Rita Ghedini e Walter Vitali, chiedono all'esecutivo italiano una presa di posizione chiara in merito alla vicenda Cassa di Risparmio di San Marino-Delta. Finora, sottolineano gli esponenti del Pd in una nota, "il Governo ha risposto in modo del tutto insoddisfacente".

In mattinata i tre parlamentari hanno incontrato i lavoratori e le organizzazioni sindacali del gruppo commissariato da Banca d'Italia lo scorso maggio. "Sono in corso- ricordano- le trattative per la cessione di parte di Delta, probabilmente quella non bolognese, al gruppo Intesa Sanpaolo, ma non hanno ancora prodotto alcun esito ufficiale e la liquidazione dell'intero gruppo e' una realta' sempre piu' probabile".

Da qui la richiesta, "insieme alla Regione e alle istituzioni locali bolognesi", di aprire "un tavolo nazionale con la presenza dei sindacati dei lavoratori al quale Banca d'Italia fornisca tutte le informazioni in suo possesso". Solo cosi', termina la nota, sara' possibile "giungere immediatamente a una proposta concreta, prima che la situazione precipiti, che consideri le lavoratrici e i lavoratori del gruppo la forza fondamentale da non perdere per rilanciare la sua attivita'".

 

(Com/Som/ Dire)


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