10 maggio 2010 - DIRE
(ER) TEATRO COMUNALE BOLOGNA. SINDACATI: FACCIAMO COME A FIRENZE
PROPOSTO ACCORDO TRA ENTI LOCALI PER EVITARE RAFFICA DI SCIOPERI
(DIRE) Bologna, 10 mag. - Replicare l'accordo tra gli enti locali che ha sbloccato il Maggio musicale fiorentino, per evitare che gli scioperi a raffica acciano saltare il calendario lirico del Teatro comunale di Bologna (per ora sono state cancellate le prime tre rappresentazioni di "Carmen", ma rischia anche "Edgar" in programma a giugno). E' la proposta dei sindacati dello spettacolo, che chiedono alla Regione di seguire l'esempio della Toscana, che, nell'accordo sottoscritto con Comune e Provincia per confermare i fondi del Maggio, si e' impegnata a fare ricorso alla Corte costituzionale contro il decreto 'ammazza-lirica' firmato dal ministro per i Beni culturali, Sandro Bondi.
I sindacati dello spettacolo oggi hanno incontrato alcuni parlamentari del Pd (Rita Ghedini, Walter Vitali, Donata Lenzi e Salvatore Vassallo, accompagnati dall'ex capogruppo del Pd in Comune, Sergio Lo Giudice, da Luciano Sita, ex assessore Cultura, e Davide Ferrari) che, in separata sede a causa delle cattive relazioni 'aziendali', hanno ascoltato anche le ragioni del soprintendente Marco Tutino. Di certo, a Bologna si e' venuta a creare una situazione anomala rispetto agli altri teatri toccati dal decreto, dove direzione e lavoratori fanno fronte comune contro il governo. Divisioni "rischiose per la citta'", avverte Lenzi. "Ci troviamo a competere con altre 13 citta'- ricorda- chi e' piu' unito piu' ottiene". Per questo dai parlamentari del arriva un invito a accantonare le ostilita' per il raggiungimento di un obiettivo comune. "Non compete a noi entrare nel merito delle relazioni sindacali, ma occorrerebbe un surplus di responsabilita', in generale, nell'individuazione di un rischio comune", osserva Ghedini.Del resto, fa notare Ghedini, sul decreto sono emerse "valutazioni non discordanti", a cominciare dai timori legati al taglio del 50% dell'integrativo previsto nel
caso in cui non si raggiunga entro un anno un accordo sul rinnovo contrattuale. A dividere soprintendente e sindacati, sono semmai, le possibili soluzioni alla crisi.
Dispute locali a parte, i parlamentari si preparano a contrastare in aula l'iter del decreto Bondi, sul quale esprimono valutazioni fortemente negative. "Riteniamo che affrontare una materia cosi' complessa con la forma del decreto, quando si sta discutendo di una riforma complessiva dello spettacolo, sia contraddittorio e poco utile", contesta Ghedini. E poi, aggiunge, "la firma del decreto viene scelta solo per dare un vestito alla scelta economica di tagliare il Fus", che mette a rischio di default molte fondazioni liriche. Al ministro, che ha gia' rifiutato di ritirare il provvedimento, i democratici chiedono di rivedere l'impianto del decreto. "Se decreto deve essere- spiega Vitali- almeno affronti i problemi di fondo". Per prima cosa, sostiene l'ex sindaco di Bologna, "bisognerebbe prendere atto che il modello del '98 (quello che diede vita alle fondazioni, ndr) e' fallito e agire di conseguenza". I soggetti privati entrati nelle Fondazioni liriche, infatti, con il tempo si sono defilati.
"I privati non hanno nessun vantaggio a entrare, quindi bisognerebbe defiscalizzare i contributi", propone Vitali, convinto anche che le "fondazioni debbano avere maggiore
autonomia". Il sanatore non esclude di coinvolgere anche i colleghi del Pdl, anche se, in generale, il Pd contesta il metodo del governo. "Siamo di fronte alla solita replica: tagli e scaricabarile sugli enti locali", conclude Lenzi.
06 maggio 2010 - DIRE
DDL LAVORO. GHEDINI (PD): ALTRA OCCASIONE PERSA DAL GOVERNO
DDL LAVORO. GHEDINI (PD): ALTRA OCCASIONE PERSA DAL GOVERNO
Roma, 6 mag. - "Votando la proposta di limitare la discussione al Senato sul collegato lavoro ai soli cinque articoli gia' modificati alla Camera la maggioranza si e' assunta una responsabilita' grave: non dare pienamente seguito alle ragioni esposte dal presidente Napolitano nel messaggio di rinvio del testo alle Camere". Lo dichiara la senatrice del Pd Rita Ghedini che poi spiega: "Ai gravi rilievi sulla cattiva qualita' legislativa del provvedimento, la maggioranza risponde imostrando totale indifferenza al rispetto del principio democratico di certezza del diritto e conoscibilita' della legge.
Operare in questo modo significa aprire le porte a un contenzioso infinito con gravi danni per lo Stato, per i cittadini e per le mprese. Un'occasione persa anche per mettere in campo politiche el lavoro vere, indispensabili in questa fase di crisi e necessarie al nostro Paese da molto tempo".
L'esponente del Pd, Rita Ghedini, sottolinea che "e' gia' stato annunciato che la maggioranza interverra' sul testo di almeno due articoli: il 20, sull'esposizione all'amianto per il comparto difesa e il 31 sull'arbitrato. E se sul primo non possiamo aspettarci altro che miglioramenti, dato che il testo attuale e' incomprensibile e certamente anticostituzionale, sul secondo siamo fortemente preoccupati. Apprezziamo le correzioni intervenute nella rilettura alla Camera, grazie al rinvio disposto dal Presidente. Sono un primo passo. Bisogna compierne altri. Non tutte le criticita' segnalate dal Capo dello Stato sono state risolte".
Il Pd, continua Ghedini, "auspica che nella lettura al Senato si possa procedere al miglioramento del testo affermando soluzioni piu' semplici e nette, di piena coerenza del testo con i principi costituzionali e con le disposizioni di legge che tutelano i diritti fondamentali dei lavoratori, distinguendole dalle materie regolate dalla contrattazione collettiva, sulla cui regolazione anche in presenza di contenzioso le parti sociali devono essere sovrane. Ma temiamo fortemente che la maggioranza intenda cancellare l'effetto
prodotto dall'importante iniziativa del Pd, cha ha sancito il principio di autodeterminazione del lavoratore nella scelta tra giudice e arbitro. Sarebbe gravissimo e - conclude la senatrice del Pd - renderebbe vano il prezioso ed autorevole intervento del capo dello Stato".
29 aprile 2010 - L'Unità
Primo maggio in piazza al tempo della crisi
di Andrea Bonzi Bologna e Rosarno collegate dal filo rosso del Primo Maggio...28 aprile 2010 - 9Colonne
DDL LAVORO, GHEDINI (PD): RISTABILITO RISPETTO VOLONTA' LAVORATORE
"L'emendamento Pd approvato alla Camera sul collegato lavoro ristabilisce finalmente il principio su cui si deve incardinare il ricorso alla risoluzione delle controversie di lavoro tramite l'arbitrato: il pieno rispetto della volontà del lavoratore, la sua libertà di scegliere se preferire il ricorso all'arbitro, piuttosto che il ricorso al giudice e di scegliere quando il conflitto è insorto, non all'assunzione o poco dopo, come era nella volontà' del governo". Così la senatrice del Pd Rita Ghedini, componente della Commissione Lavoro. "L'emendamento - spiega ancora in una nota - impedisce infatti di certificare clausole compromissorie su vertenze future, con ciò impedendo di fatto che, al di fuori di accordi sanciti dalla contrattazione collettiva, il lavoratore sia lasciato solo a decidere all'inizio del rapporto di lavoro di quali strumenti avvalersi per la tutela dei propri diritti".
28 aprile 2010 - 9Colonne
PRIMO MAGGIO, PD: LE INIZIATIVE PER LA FESTA DEL LAVORO
(9Colonne) Roma, 29 apr - Sabato primo maggio il Partito democratico sarà in tutta Italia e in molte piazze per le tante iniziative organizzate in occasione della Festa dei lavoratori. Il segretario del Partito democratico, Pier Luigi Bersani, sarà alle 10 alla manifestazione della Cgil, Cisl e Uil ad Empoli e alle ore 13 alla festa della Casa del Popolo di Calenzano. Nelle tante iniziative ci saranno tra gli altri Piero Fassino e Antonio Boccuzzi a Torino alla manifestazione di Cgil, Cisl e Uil. Massimo D'Alema a La Spezia alla manifestazione pubblica e Andrea Orlando a Beverino, in provincia di La Spezia. A Milano ci sarà Stella Bianchi e Pietro Ichino. A Iesolo Davide Zoggia, a Verona Paolo Nerozzi e Gianni Cuperlo e a Padova Tiziano Treu. A Rovereto Enrico Letta a Bolzano Marialuisa Gnecchi. In Emilia Sandro Gozi a Cesenatico, Rita Ghedini a Ozzano Emilia e a Calcara Donata Lenzi. A Lucca Cecilia Carmassi e Maria Grazia Gatti. A Monte di Colbordolo nelle Marche in provincia di Pesaro Urbino Nico Stumpo e a Città di Castello Walter Verini e a Marsciano Spina Catiuscia Marini. A Roma Dario Franceschini partecipa all'iniziativa del concerto di piazza San Giovanni e Marianna Madia ed Emilio Gabaglio incontrano i lavoratori della Thales Alenia Space. In Campania a Lauro manifestazione con Enzo De Luca e Anna Maria Parente; in Puglia a Grottaglie manifestazione con Achille Passoni e a Taranto Cesare Damiano incontra i lavoratori di Teleperformance. In Sicilia a Palermo Franco Marini per una iniziativa in ricordo di Pio La Torre. Infine Stefano Fassina parteciperà alla manifestazione nazionale di Cgil, Cisl e Uil a Rosarno. (Red)
28 aprile 2010 - Il Velino
Lavoro, Ghedini (Pd): Ristabilito pieno rispetto volonta' lavoratore
"L'emendamento Pd approvato alla Camera sul collegato lavoro ristabilisce finalmente il principio su cui si deve incardinare il ricorso alla risoluzione delle controversie di lavoro tramite l'arbitrato: il pieno rispetto della volonta' del lavoratore, la sua liberta' di scegliere se preferire il ricorso all'arbitro, piuttosto che il ricorso al giudice e di scegliere quando il conflitto e' insorto, non all'assunzione o poco dopo, come era nella volonta' del governo". Cosi' la senatrice del Pd Rita Ghedini, componente della commissione Lavoro.
"L'emendamento - aggiunge - impedisce infatti di certificare clausole compromissorie su vertenze future, con cio' impedendo di fatto che, al di fuori di accordi sanciti dalla contrattazione collettiva, il lavoratore sia lasciato solo a decidere all'inizio del rapporto di lavoro di quali strumenti avvalersi per la tutela dei propri diritti".

