RASSEGNA STAMPA

13 novembre 2009 - ITALPRESS

FINANZIARIA: PD "GRAVISSIMO VENDERE BENI CONFISCATI PER FARE CASSA"

ROMA - "Nel maxiemendamento presentato dal governo alla legge Finanziaria 2010 si dispone che i beni confiscati alle organizzazioni criminali non assegnati a tre mesi dalla confisca, siano posti in vendita". Lo annuncia la senatrice del Pd Rita Ghedini, che aggiunge: "Nulla si dispone circa l'accertamento delle ragioni che non abbiano consentito l'assegnazione in tempi cosi' brevi. Senza entrare nel merito, basti un dato per tutti: attualmente possono passare da pochi mesi fino a dieci anni dalla confisca all'assegnazione".
"La competenza del processo di vendita sara' del Demanio, cioe' del Ministero dell'Economia e non piu' del Ministero degli Interni, che dovra' portarlo a termine entro sei mesi. Le risorse incamerate dalla vendita andranno a finanziare i bilanci del Ministero degli Interni e del Ministero della Giustizia".
"Unico diaframma al pericolo, concreto e gravissimo, che siano le stesse organizzazioni criminali a ricomprare tramite prestanomi i patrimoni loro sottratti, un'informativa del Prefetto sui requisiti dell'acquirente. Si tratta di un intervento che sconvolge completamente il merito e il senso, definito dalla Legge Rognoni-La Torre (pagata col sangue) e dalla Legge 109/96 ottenuta grazie alla volonta' di migliaia di cittadini".
"Quelle leggi - spiega Ghedini - affermano che le mafie si battono sottraendo loro potere economico e strumenti di consenso sociale, promuovendo l'economia legale e civile, dando ai territori violati e depredati 'terra e lavoro', quali strumenti fondativi del diritto di cittadinanza. Le giuste esigenze di risorse per il funzionamento della sicurezza e della giustizia - conclude la senatrice del Pd - non possono essere soddisfatte sottraendo alle comunita' la possibilita' di riappropriarsi del diritto alla vita".

12 novembre 2009 - In attesa di pubblicazione

LA POLITICA DELLE DONNE CONTRO LE MUTILAZIONI GENITALI FEMMINILI

"Una volta qualcuno ha detto che l'amicizia è un rapporto a due dove ognuno è convinto di essere quello che ha avuto di più e dato di meno" scrive Silvana de Mari ne "Il gatto dagli occhi d'oro" (Fanucci, 2009) descrivendo le relazioni intense e potenti tra un gruppo di adolescenti, che crescendo insieme cambiano il proprio destino individuale e la qualità del contesto in cui vivono, un contesto in cui povertà ed emarginazione si traducono ordinariamente in discriminazione e violenza contro le bambine e le donne.

M.me Mariam Lamizana, Presidente del CIAF (Comitato Interafricano sulle Pratiche Tradizionali) intervenendo a margine della Conferenza internazionale "Dal Cairo a Ouagadougou: verso l'interdizione totale delle mutilazioni genitali femminili", tenutasi a Ouagadougou in Burkina Faso dall'8 al 10 novembre, ha detto "tutto questo è il portato di un'amicizia, di un'amicizia tra donne che hanno creduto di poter cambiare le cose".

Lo ha detto parlando ad un gruppo di donne e di uomini, numerosi questi ultimi, ospiti del “Centro per la salute riproduttiva delle donne e la prevenzione delle mutilazioni genitali femminili” di Ouagadougou gestito da AIDOS, un’ONG fondata da donne per aiutare le donne nel mondo a promuovere e difendere i propri diritti e a migliorare, insieme alla propria condizione, le condizioni di sviluppo delle proprie comunità. (continua...)

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08 ottobre 2009 - Corriere della Sera

Rita Ghedini la più presente del PD

Parlamentari bolognesi: presenze a confronto

Corsera

22 settembre 2009 - DIRE

SCUOLA BOLOGNA. PD: TAGLIATI ANCHE I MAESTRI DEL S.ORSOLA PARLAMENTARI DEMOCRATICI: VIOLATI I DIRITTI DEI BIMBI RICOVERATI

(DIRE) Bologna, 22 set. - I tagli alla scuola arrivano anche in ospedale. L'allarme lo lancia la deputata del Pd, Sandra Zampa: Apprendiamo con sconcerto che nel reparto di Oncologia ed
Ematologia pediatrica 'Lalla Seragnoli' del Policlinico sant'Orsola Malpighi di Bologna non ci sono insegnanti sufficienti per la scuola media". Nella nota, sottoscritta anche da altri Parlamentari del Pd (Rita Ghedini, Manuela Ghizzoni e Donata Lenzi), si annuncia un'interrogazione urgente per chiedere chiarimenti al ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini e "un'immediata soluzione a questa evidente violazione dei diritti dei bambini e degli adolescenti".    Due gli aspetti centrali della vicenda. Anzitutto un rilievo logistico: "La scuola ospedaliera del S.Orsola- prosegue il comunicato dei parlamentari del Pd- accoglie da Bologna, dall'Emilia-Romagna, dall'Italia e anche dall'Estero bambini e adolescenti colpiti da gravissime patologie, ad alto rischio di  orte". Ma la questione e' anche politica: "L'istruzione e' un diritto che lo stato garantisce a tutti- dicono i democratici- e per questi piccoli pazienti la scuola rappresenta il primo e piu' importante legame con la vita, e' la speranza nel futuro. Il anno loro provocato da questa riforma e' inaccettabile".


     					 
     					 
     			
							
     					

07 settembre 2009 - DIRE

LIBERALIZZAZIONI. L'EX MISTER PREZZI CELEBRA 'LENZUOLATE' BERSANI LIROSI: GOVERNO PRODI ERA COME INDIANI CONTRO COW-BOY CORPORATIVI

Bologna, 7 set. - Una storia di "indiani e cow-boy". Nel
ruolo dei pellerossa, il team che tra il 2006 e il 2007 lavoro'
assieme all'ora ministro dello Sviluppo economico, Pierluigi
Bersani, alle liberalizzazioni. Cosi' Antonio Lirosi, dirigente
del ministero, piu' conosciuto come "Mister Prezzi" (ha lasciato
l'incarico di garante per la sorveglianza dei prezzi a febbraio
di quest'anno), descrive la stagione delle "lenzuolate", i
provvedimenti varati dal governo Prodi per portare in alcuni
settori (banche, assicurazioni, professioni, farmacie, telefonia)
una maggiore concorrenza a favore del "cittadino-consumatore".
Quella battaglia e' raccontata in un libro, "L'Assedio" (edito da
Aliberti con prefazione di Bersani) che Lirosi ha scritto ha
quattro mani con Enrico Cinotti, giornalista del settimanale "Il
Salvagente", mentre in Parlamento alcuni di quegli interventi di
apertura del mercato vengono messi in discussione (come quello
sulla vendita dei farmaci da banco nelle parafarmacie) sotto la
spinta di lobbies e corporazioni.
   Nel volume, presentato sabato alla Festa del Pd di Bologna
(oggi si replica a Roma), si fa anche un bilancio in termini
economici dell'impatto delle 'lenzuolate' sulle tasche degli
italiani. Si stima in 2 miliardi di euro il risparmio annuo dei
cittadini per l'eliminazione dei costi di ricarica per i
cellulari, in 100 milioni i costi i meno per le famiglie grazie
alla cancellazione automatica da parte delle banche dell'ipoteca
sulla casa dopo l'estinzione del mutuo senza piu' bisogno
dell'intervento del notaio. Ma allora le liberalizzazioni, sulle
quali pesava una sorta di tabu' ideologico ("qualcuno confondeva
la parola 'liberalizzazioni' con 'privatizzazioni'", ricorda
Lirosi), sono "di destra o di sinistra"?(SEGUE)
(DIRE) Bologna, 7 set. - La senatrice del Pd, Rita Ghedini, che
ha organizzato la presentazione del libro a Bologna, non ha
dubbi: "Sono di sinistra, anche se la sinistra rischia di essere
vittima di una sorta di paradosso comunicativo". Eppure, come
sottolinea Lirosi, il cittadino-consumatore puo' essere
considerato un "nuovo soggetto politico", per quanto privo una
vera e propria rappresentanza organizzata. Un vuoto che il pd
potrebbe colmare. "Ci sarebbe bisogno di avere un partito-
afferma Lirosi- che in questo caso e' il Pd, che dica chiaramente
da quale parte parte stare, se vuole stare dalla parte delle
corporazioni o dalla parte di chi difende gli interessi generali
e le nuove generazioni". Il governo Prodi con il varo delle
'lenzuolate' sembro' aver fatto una scelta di campo, anche se la
maggioranza di centrosinistra non sempre fu coesa, arrivando
forse per questo a disperdere il patrimonio di consenso ottenuto
grazie alle liberalizzazioni del 2006 e del 2007.
    "Si e' trattato di misure di buon senso- e' il bilancio di
Cinotti- che hanno avuto il pregio di aver sostenuto la parte
piu' debole del mercato e di aver favorito la redistribuzione del
reddito. Certo, non nego che in un sistema politico come quello
italiano, caratterizzato dai conflitti d'interesse del premier,
l'apertura del mercato e' venuta sempre da sinistra". Ora,
assicura Ghedini, il Pd intende difendere i provvedimenti in
discussione. "E' nostra responsabilita'- conclude- tenere alto il
dibattito nel Paese su questo profilo di riforma del modello
economico per aggregare oggi per domani il consenso che ci sara'
necessario, quando ribalteremo, spero, a nostro favore le sorti
del governo, per realizzare queste riforme dal basso".

07 settembre 2009 - DIRE

SCUOLA. PARLAMENTARI PD: NOI CONTRO TAGLI, PDL E LEGA NO  I RAPPRESENTANTI DELLA MAGGIORANZA ASSENTI AL SUMMIT CON REGIONE

Bologna- "Abbiamo gia' chiesto che il Governo  venga in aula a riferire e in quella sede ribadiremo la  necessita' di ingranare da subito la retromarcia sui tagli.

Rilanceremo l'assoluta urgenza di investire sugli organici  funzionali di istituto, la formazione dei docenti, la  sperimentazione territoriale prevista dalla finanziaria 2008".

Cosi' i parlamentari emiliano-romagnoli del Pd rispondono alla  sollecitazione della Regione che li ha incontrati oggi per  chiedere di fare fronte comune contro i tagli. 

   "E' utile- aggiungono in una nota i parlamentari democratici-  la creazione di un tavolo regionale interistituzionale per  affrontare la grave situazione, fermo restando che Regione e Enti  locali non potranno sostituire, o supplire, lo Stato che si  ritrae progressivamente dalle sue funzione precipue".

Bacchettata, invece, ai colleghi della maggioranza: "Non stupisce  affatto, infine, la loro assenza: dialogo e atteggiamento di  ascolto sono evidentemente estranei alla loro prassi politica",  concludono i democratici.


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