RASSEGNA STAMPA

14 maggio 2010 - L'informazione e il Resto del Carlino

Renopress, no agli ammortizzatori

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13 maggio 2010 - ANSA

CRISI: GHEDINI,SU RENOPRESS GOVERNO MOSTRA SUA INSUFFICIENZA


(ANSA) - BOLOGNA, 13 MAG - 'Sulla Nuova Renopress il Governo riconferma l'insufficienza del proprio modello, o meglio, l'inesistenza di un progetto di protezione e promozione del lavoro e del patrimonio produttivo del Paese'. Cosi' la senatrice Rita Ghedini del Partito democratico di Bologna replica al sottosegretario al Lavoro, Pasquale Viespoli, che ha risposto all'interrogazione presentata un mese fa dai parlamentari bolognesi sulla Renopress Srl di Budrio.
Viespoli, ha spiegato Ghedini, ha precisato che il procedimento per la concessione della cassa integrazione straordinaria per crisi aziendale e' ancora in fase istruttoria ma che non sembrerebbero sussistere i requisiti necessari per l'accoglimento dell'istanza.
D'altra parte, aggiunge Ghedini, il sottosegretario ha spiegato che Renopress potra' fare ricorso agli strumenti di integrazione salariale in deroga. 'L'unico argine sono e saranno ancora una volta le istituzioni territoriali - ha commentato quindi Ghedini - quelle stesse a cui si tolgono da due anni risorse col taglio dell'Ici, con un'insensata rigidita' nella gestione del Patto di stabilita', con i tagli ai trasferimenti di importanti capitoli di finanziamento del welfare per le famiglie. Altro che federalismo, anzi, in nome del federalismo del 'si salvi chi puo''.

13 maggio 2010 - DIRE

(ER) IMPRESE BOLOGNA. NIENTE CIGS A RENOPRESS, PD CONTRO GOVERNO SOTTOSEGRETARIO VIESPOLI: DEVE USARE AMMORTIZZATORI IN DEROGA


 

(DIRE) Bologna, 13 mag. - Brutte notizie per i lavoratori della Renopress. Il governo non sembra orientato a concedere un nuovo periodo di cassa integrazione straordinaria per crisi come richiesto dall'azienda di Budrio, in provincia di Bologna. Il sottosegretario al lavoro, Pasquale Viespoli, rispondendo ad un'interrogazione presentata un mese fa dai parlamentari bolognesi, spiega, infatti, che il procedimento "risulta essere ancora in fase istruttoria", ma che "dall'esame della documentazione prodotta dall'azienda non sembrerebbero sussistere i requisiti necessari per l'accoglimento dell'istanza".

Il suggerimento del sottosegretario, dunque, e' il ricorso agli ammortizzatori in deroga, alimentati anche con risorse regionali. "La Renopress- ha risposto ai parlamentari- al fine di garantire adeguata tutela ai propri dipendenti, potra' fare ricorso agli strumenti di integrazione salariale in deroga alla normativa vigente". Parole che fanno scattare la senatrice del Pd, Rita Ghedini. "Il governo- attacca la parlamentare- riconferma l'insufficienza del proprio modello o, meglio, l'inesistenza di un progetto di protezione e promozione del lavoro e del patrimonio produttivo del paese".
Di questo passo, avverte Ghedini, senza misure serie di tutela e riqualificazione del lavoro e senza piani per lo sviluppo, il sistema produttivo produrra' default gravissimi sia sul piano sociale che su quello economico". Del resto, ricorda la senatrice, "siamo tutt'altro che fuori dalla crisi" e se "oggi pagano un prezzo altissimo i lavoratori e le imprese, domani saranno intere comunita' a correre seri rischi di impoverimento e disgregazione". A quel punto, prevede Ghedini, "l'unico argine sono e saranno ancora una volta le istituzioni territoriali, quelle stesse a cui si tolgono da due anni risorse con il taglio dell'Ici, con un'insensata rigidita' nella gestione del patto di stabilita', con i tagli ai trasferimenti di importanti capitoli di finanziamento del welfare per le famiglie".

Insomma, conclude la democratica, "altro che federalismo fiscale", siamo al "federalismo del 'si salvi chi puo''".

11 maggio 2010 - DIRE

(ER) TEATRO COMUNALE BOLOGNA. DOSSIER CANCELLIERI SUL DECRETO E AVVERTE: "SE LE COSE NON CAMBIANO SI VA VERSO LA CHIUSURA"

(DIRE) Bologna, 11 mag. - Anna Maria Cancellieri, commissario straordinario di Bologna, lavora ad un dossier per l'applicazione del decreto Bondi sulle fondazioni liriche. Con una chiara avvertenza: "Stando cosi' le cose, e' bene che si sappia, si va verso la chiusura". Se ne e' parlato oggi nel corso del cda del Teatro comunale. Sul decreto, che sta provocando una raffica di scioperi anche a Bologna dove stasera saltera' la 'Carmen', "abbiamo fatto valutazioni- spiega la stessa Cancellieri- anche perche' sono stata richiesta dal presidente della commissione Cultura del Senato di mandare osservazioni su questo decreto". Il documento, sul quale "sto raccogliendo anche altre voci", dovra' essere inviato entro una decina di giorni. Il commissario ha in mente una relazione "che tenga conto delle esigenze dei lavoratori, del mondo dello spettacolo, del valore culturale della lirica, del valore della musica ma anche dei tempi che ci sono e del denaro pubblico" a disposizione.
Il decreto, spiega ancora Cancellieri, "nasce da esigenze fondatissime, ma va ad incidere pesantemente su alcune condizioni, per cui c'e' questo momento di forte fibrillazione sul tema". Nel corso della riunione del cda, "abbiamo tutti detto che siamo insieme ai lavoratori per cercare di fare un discorso che da una parte salvaguardi il nostro patrimonio culturale e dall'altra pero' consenta alle fondazioni di avere una vita autonoma perche' stando cosi' le cose, e' bene che si sappia, si va verso la chiusura". Insomma, conclude Cancellieri, "se i fondi sono quelli che sono e non si interviene su modifiche che consentano o di aumentare le entrate o di diminuire le uscite il problema delle fondazioni liriche e' un problema serio, che va affrontato con molto rigore".

(Bil/ Dire)
13:54 11-05-10

 

11 maggio 2010 - DIRE

(ER) TEATRO COMUNALE BOLOGNA. CANCELLIERI FA STACCARE MANIFESTI "FINCHE' C'E', SI PORTI RISPETTO PER TUTINO; COSI' NON SI LAVORA"


(DIRE) Bologna, 11 mag. - "Queste cose non si fanno". Il  commissario di Bologna, Anna Maria Cancellieri, bacchetta  duramente i sindacati che stanno occupando il Teatro comunale e  chiede "rispetto" per il sovrintendente Marco Tutino, almeno  finche' ricoprira' quel ruolo. Questa mattina Cancellieri, in  qualita' di presidente della Fondazione del Teatro comunale, e'  stata in largo Respighi e ha potuto constatare di persona lo  stato degli uffici, in cui "non si puo' lavorare". Ha dato anche  l'ordine di staccare qualche manifesto particolarmente offensivo  nei confronti di Tutino. Altrimenti "li vado togliere io", fa  sapere. Concetti che questo pomeriggio fara' sentire con la sua  viva voce, molto probabilmente per telefono, ai rappresentanti  dei lavoratori. "Massimo rispetto per ogni forma di  manifestazione, massima apertura", e' la linea di Cancellieri,  illustrata ai cronisti a Palazzo D'Accursio: tanto e' vero che  "per tutto il tempo che lo vorranno" i lavoratori avranno il  foyer a disposizione per sensibilizzare la citta'.
"Ma c'e' un atteggiamento che e' veramente riprovevole-  aggiunge il commissario- non possono impedire l'attivita' normale  dell'amministrazione. Si sono personalizzate le posizioni e  questo io non lo posso consentire. Non si puo' andare a fare la  caccia al sovrintendente. Le battaglie si devono condurre sempre  nel rispetto delle istituzioni. Ho visto manifesti che ho chiesto  io di togliere, non possono dargli del pagliaccio perche' c'e'  una dignita' personale che va salvaguardata. Parliamo di temi  seri".
Chiede dunque "serieta'", Cancellieri.
"Parlero' coi sindacati nel pomeriggio, che lascino la  sovrintendenza libera di lavorare. Perche' non si puo' lavorare".
Per il commissario Tutino "ha diritto al suo rispetto finche'  riveste il ruolo di sovrintendente, poi del resto si potra'  parlare". 
Coi sindacati, ricorda Cancellieri, "mi ero anche impegnata di  rivedere il discorso della Filarmonica. Pero' se facciamo muro  contro muro, ragazzi, io faccio un muro che loro non sanno manco  che cos'e'". Sindacato avvisato, (forse) mezzo salvato.

10 maggio 2010 - DIRE

(ER) TEATRO COMUNALE BOLOGNA. LA FIALS VALUTA QUERELA A TUTINO BALDOTTO: LUI CONTESTA METHA E BAREMBOIM, NOI LI RINGRAZIAMO

(DIRE) Bologna, 10 mag. - Dopo aver sentito Marco Tutino, sovrintendente del Teatro comunale di Bologna, contestare sul 'Corriere della sera' il carattere intidimidatorio e illegale dell'occupazione della fondazione la Fials-Cisal "ha dato mandato ai suoi legali di valutare se ci sono gli estremi per una querela al sovrintendente". Lo fa sapere Enrico Baldotto, segretario della Fials, che nei giorni scorsi aveva anche annunciato di l'intenzione di denunciare alla Procura di Bologna i conti del Teatro comunale. Baldotto contesta anche le critiche mosse da Tutino a Barenboim e Metha. "Lui li contesta, noi invece li ringraziamo per la presa di posizione forte e decisa al fianco dei lavoratori e contro il decreto ammazza-lirica".
E proprio per definire le prossime iniziative contro la riforma delle fondazioni lirico-sinfoniche, dopodomani, nella sede della Uilcom-Uil a Roma, si riunira' il coordinamento dei sindacati. La riunione deve discutere dell'esito dell'incontro con il ministro Sandro Bondi e preparare la giornata di mobilitazione del prossimo 17 maggio. Tra una settimana, infatti, all'Auditorium Via Rieti nella capitale si terra' l'attivo unitario sul decreto 'ammazza-lirica' e a cui dovrebbero partecipare parlamentari di maggioranza e minoranza, presidenti di Fondazioni, sovrintendenti, rappresentanti dei Comuni e delle Regioni. I sindacati territoriali sono invitati a mandare a Roma almeno 20 lavoratori per ogni teatro. Nell'attivo si definiranno le nuove eventuali azioni di lotta.

 


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