26 novembre 2009 - ANSA
DDL LAVORO PRIVO DI MISURE ADEGUATE AI LAVORATORI E ALLE IMPRESE
ROMA,
26 NOV - Il Partito democratico ha votato contro il ddl lavoro
perche' 'privo di misure adeguate per dare effettivo sostegno ai
lavoratori e alle imprese e, come se non bastasse, introduce norme
che minano il diritto del lavoro': cosi' la senatrice Rita Ghedini,
relatrice di minoranza, ha motivato il voto contrario del suo gruppo
al provvedimento approvato stamane in Aula al Senato.
'Come Pd -
ha detto Ghedini
- avremmo voluto svolgere una discussione di merito su una serie di
proposte presentate per portare il Paese alla ripresa dello sviluppo
e che attengono il lavoro, la sua tutela e valorizzazione, la
promozione di politiche di innovazione del mercato del lavoro capaci
di coniugare flessibilita' di utilizzo e sicurezza di impiego, la
lotta al lavoro nero, le pari opportunita' e la valorizzazione del
lavoro femminile come risorsa economica. Quel che il governo ha
prodotto - ha aggiunto la senatrice del Pd - e' stato tutt'altro. Dal
rinvio della delega sui lavori usuranti, ponendo cosi' limiti
all'accesso a un diritto soggettivo garantito dalla legge, alla
mancata riforma degli ammortizzatori sociali; dalla creazione di un
comitato unico di garanzia sulle pari opportunita' che svilisce le
politiche di genere e confina la donna in un recinto anziche'
valorizzarla come risorsa; dalla istituzione di un arbitrato
incontrollabile e selvaggio - ha concluso - all'invasione della legge
in materie affidate alla contrattazione'.
22 novembre 2009 - L'Unità
Le mani su cose nostre
Lungaggini burocratiche e ipoteche dal valore esorbitante. Ecco perchè, grazie ad un emendamento della finanziaria, i beni confiscati alla mafia ora rischiano di tornare nella disponibilità di Cosa Nostra21 novembre 2009 - Lavoce.info
QUANDO IL PADRINO SI RIPRENDE I BENI CONFISCATI
Il governo modifica la destinazione dei beni sottratti alle mafie. Non tornano più alla società civile, ma sono dirottati ai ministeri e alle spese correnti, tramite aste pubbliche. Si tratta di una norma frettolosa e incoerente sotto il profilo giuridico. E' inefficiente dal punto di vista economico e amplia l'area di illegalità perché incentiva i mafiosi a cercare prestanomi in ambienti sempre più allargati. E i ricavi per lo Stato potrebbero essere davvero minimi. La logica sembra quella di sottrarre sequestri penali e misure di prevenzione al controllo del giudice.21 novembre 2009 - l'Unità
Perchè rivendere i suoi beni alla Mafia?
iugliano, provincia di Napoli, avanposto del clan Nuvoletta-Polverino. Una piscina coperta lunga ben 25 metri era una parte .. delbagno monumentale di un camorrista, oggi vi nuotano e si riabilitan o ragazzi conhandicap; nella palazzina a fianco, dove abitavano i guaglioni addetti alla sicurezza del boss, si trova una caserna della Guardia di Finanza.21 novembre 2009 - La Repubblica
I beni confiscati sono in aumento ma restano inutilizzati
Le villette di Gerardo Cuomo a Montecalvo sopra la Croara sono ancora intatte. Sono uno dei beni confiscati alle organizzazioni criminali in provincia di Bologna, traccia tangibile dell´infiltrazione sempre più allarmante delle realtà criminali anche nel nostro territorio e segnale della risposta dello Stato.21 novembre 2009 - La Repubblica

