RASSEGNA STAMPA

05 luglio 2010 - ANSA

INCENDIATA AUTO SINDACO:GHEDINI, INTIMIDAZIONI INACCETTABILI

ROMA, 5 LUG - La senatrice del Pd Rita Ghedini ha espresso in una nota piena solidarietà agli amministratori e al dirigente del Comune di Isola di Capo Rizzuto (Kr), vittime negli ultimi giorni 'di una serie gravissimi di attentati intimidatori di chiara matrice mafiosa'.
'Alla Sindaco Carolina Girasole, al vice sindaco Anselmo Rizzo e ad Agostino Biondi, va tutta la mia ammirazione, non solo - spiega Ghedini - per aver confermato con coraggio straordinario e con alto senso civico il loro impegno dopo gli attentati, ma per il lavoro quotidianamente svolto in favore della liberazione civile della loro comunità dall'illegalità e dall'economia mafiosa. L'azione di confisca dei terreni alle cosche locali e l'avvio del processo di recupero all'economia legale, posto in atto grazie alla collaborazione tra la Prefettura, l'Amministrazione Comunale, l'Associazione Libera e la rete delle Cooperative di Liberaterra ha evidentemente colpito interessi resistenti, che non vogliono farsi scalfire'.
'Occorre fermezza e piena solidarietà di tutti. Auspico vivamente - conclude Ghedini - che l'invito del Sindaco Carolina Girasole a combattere insieme una guerra che è di tutti venga accolto, con pienezza di adesione, da tutte le forze politiche e civili. Contro la mafia non si puó perdere: ne va del futuro dell'intero Paese". (ANSA).

05 luglio 2010 - AGI

INTIMIDAZIONI: GHEDINI (PD), ATTI INACCETTABILI NEL CROTONESE

Crotone, 5 lug. - "Esprimo piena solidarieta' agli amministratori e al dirigente del Comune di Isola di Capo Rizzuto (Crotone) oggetto negli ultimi giorni di una serie gravissimi di attentati intimidatori di chiara matrice mafiosa.
Alla Sindaco Carolina Girasole, al Vice Sindaco Anselmo Rizzo e ad Agostino Biondi, va tutta la mia ammirazione, non solo per aver confermato con coraggio straordinario e con alto senso civico il loro impegno dopo gli attentati, ma per il lavoro quotidianamente svolto in favore della liberazione civile della loro comunita' dall'illegalita' e dall'economia mafiosa". Lo afferma la senatrice del Pd Rita Ghedini. "L'azione di confisca dei terreni alle cosche locali e l'avvio del processo di recupero all'economia legale, posto in atto grazie alla collaborazione tra la Prefettura, l'Amministrazione Comunale, l'Associazione Libera e la rete delle Cooperative di Liberaterra - aggiunge - ha evidentemente colpito interessi resistenti, che non vogliono farsi scalfire. Occorre fermezza e piena solidarieta' di tutti. Auspico vivamente che l'invito del Sindaco Carolina Girasole a combattere insieme una guerra che e' di tutti venga accolto, con pienezza di adesione, da tutte le forze politiche e civili. Contro la mafia non si puo' perdere: ne va del futuro dell'intero Paese". (AGI)

 

17 giugno 2010 - Adnkronos Salute

FARMACI: PARAFARMACIE ANPI, SI' A NUOVA 'LENZUOLATA' BERSANI

L'Anpi (Associazione nazionale parafarmacie italiane) appoggia la nuova sfida sulle liberalizzazioni lanciata al Governo dal segretario del Pd, ierluigi Bersani. "Riteniamo - sottolinea infatti il  vicepresidente dell'associazione, Massimo Brunetti - che la proposta di permettere la vendita anche nelle parafarmacie dei medicinali per patologie di lieve entita', dispensabili con ricetta ripetibile", inseriti in fascia C (a carico del cittadino), "permettera' un risparmio per la popolazione italiana di oltre un miliardo l'anno, contro gli attuali 600 milioni che ogni anno si risparmiano grazie alla prima 'lenzuolata Bersani'".
      Brunetti invita a ricordare che in 4 anni il successo delle parafarmacie e' stato "inesauribile: attualmente sono attivi 3.266 esercizi, con oltre 7.000 occupati e 400 milioni di euro di investimenti. Solo nello scorso mese di maggio sono state aperte 70 nuove parafarmacie, e con esse hanno trovato occupazione circa 150 persone tra farmacisti e personale di servizio".
      Un fenomeno, quello delle parafarmacie, "che ha permesso a migliaia di farmacisti di essere imprenditori di se stessi - continua la nota dell'Anpi - interrompendo quella 'conventio ad  excludendum' che si perpetua da quasi un secolo nei confronti dei farmacisti che non appartengono alla famiglia 'giusta'". Insomma, "una rivoluzione sociale che la casta ha cercato e sta cercando di contrastare - conclude l'associazione - anche con l'appoggio di una classe politica poco incline agli  interessi generali degli italiani, troppo interessata a mantenere privilegi, non compatibili con la  crescita economica e sociale del Paese".

17 giugno 2010 - 9Colonne

LIBERALIZZAZIONI, PARAFARMACIE: APPOGGIAMO TOTALMENTE BERSANI

L'Anpi (Associazione Nazionale Parafarmacie Italiane) appoggia "la sfida sulle liberalizzazioni lanciata  al Governo dal  segretario del Pd perché riteniamo che la proposta di Bersani di permettere la vendita anche nelle parafarmacie dei medicinali per patologie di lieve entità, dispensabili con ricetta ripetibile, permetterà un risparmio per la popolazione italiana di  oltre un miliardo l'anno, contro gli attuali 600
milioni che ogni anno si risparmiano grazie alla prima lenzuolata Bersani". Lo afferma il vicepresidente dell'associazione delle parafarmacie italiane, Massimo Brunetti riferendosi alla richiesta del Pd di "ripristinare" le liberalizzazioni tra cui quelle dei farmaci. ''Ricordiamo che in questi quattro anni - spiega Brunetti - il successo di questi esercizi è stato inesauribile, attualmente sono attivi 3.266 esercizi con oltre 7.000 occupati e 400 milioni di euro di investimenti e solo nello scorso mese di maggio sono state aperte 70 nuove parafarmacie e con esse trovato occupazione circa 150 persone tra farmacisti e personale di servizio". Un fenomeno questo delle parafarmacie, si legge ancora nella nota dell' Anpi, "che ha permesso a migliaia di farmacisti di essere imprenditori di se stessi, interrompendo quella conventio ad excludendum che si perpetua da quasi un secolo nei confronti dei farmacisti che non appartengono alla famiglia 'giusta'".   (red)

25 maggio 2010 - L'Unità

Il lavoro prima di tutto ma senza mettere i figli contro i padri

di Stefano Fassina segreteria nazionale PD

L'articolo

21 maggio 2010 - Corriere di Bologna

Il Pd e l'allarme Dozza

Rita ghedini, Sandra Zampa, Donata Lenzi, parlamentari PD

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