11 febbraio 2011
MILLEPROROGHE: FINOCCHIARO, GIU' LE MANI DALL'EMENDAMENTO SALVA IMPUGNAZIONI
MAXIEMENDAMENTO RISPECCHI LAVORO COMMISSIONI "Giù le mani dall'emendamento del Pd che proroga i termini per l'impugnazione dei licenziamenti già approvato dalle commissioni Affari Costituzionali e Bilancio del Senato". Così la Presidente dei senatori del Pd Anna Finocchiaro in merito alle ipotesi della marcia indietro del governo sul differimento dell'entrata in vigore della norma che restringe a soli 60 giorni il termine per l'impugnazione dei licenziamenti. "Ricordo al governo e alla sua maggioranza che il nostro emendamento ha anche ricevuto il plauso dei tre sindacati maggiormente rappresentativi Cgil, Cisl e Uil. Se il maxiemendamento non conterrà quella proroga sarà evidente quel che già sappiamo: ogni volta che in gioco ci sono tutele e diritti dei lavoratori da salvaguardare il governo si volta dall'altra parte. Il differimento votato dalle Commissioni - aggiunge Finocchiaro - è una garanzia per le lavoratrici e i lavoratori e in particolare per quelli più deboli, i precari, che devono adeguatamente informarsi sui nuovi termini della disciplina contenuta nel collegato lavoro e, quindi, esercitare appieno le proprie prerogative". "Stravolgere il testo del Dl Milleproroghe con un maxiemendamento che non tiene conto dell'esame che le Commissioni del Senato stanno portando avanti da giorni e su cui, con ogni probabilità, verrà posta la questione di fiducia, significherebbe esercitare, per l'ennesima volta, un insopportabile sopruso del governo sul Parlamento. Significherebbe umiliare le Camere, espropriarle delle loro funzioni e violare quel sacrosanto principio di separazione dei poteri che è cardine di ogni democrazia".
11 febbraio 2011
Ghedini: Il nostro pressing per i precari stoppato per motivi ideologici
Senatrice Ghedini, anche nel Milleproroghe un attacco al lavoro? «Veramente il milleproroghe non si sarebbe interessato affatto del lavoro, se non ci fosse stata l`opposizione». Avete ottenuto la proroga della tagliola sui ricorsi dei precari, ma pare che il governo non la includerà nel maxiemendamento. «Sarebbe un fatto gravissimo: l`ennesimo esempio di svuotamento del Parlamento. Anche i colleghi di maggioranza hanno compreso la necessità di dare più tempo ai precari per capire le nuove norme. Non dimentichiamo che si passa da un tempo di 5 anni (per alcuni casi, ndr) per impugnare contratti ritenuti illegittimi, a soli 60 giorni, e 270 giorni il termine massimo per depositare e completare la documentazione. Non si comprende proprio l`impuntatura del governo, che è solo ideologica». Altre partite sul lavoro? «Certo, chiediamo anche la deroga al blocco dei rinnovi dei contratti per i precari della pubblica amministrazione (accantonato al momento dell`intervista, ndr). È stato lo stesso governo a inserire un criterio di funzionalità, concedendo il rinnovo per i dipendenti del ministero dell`Interno per la regolarizzazione degli immigrati. Nella stessa condizione si trovano centinaia di precari dell`Inps, che lavorano all`erogazione delle cig. A marzo arriverà a 1.200 il numero di contratti scaduti solo all`Inps, si rischia la paralisi. Lo Stato si regge sui precari». Sul tavolo c`è anche una proposta sulla previdenza? «Sì, sulla ricongiunzione onerosa delle carriere contributive (la possibilità di collegare contributi di un istituto con quelli di un altro per ricostruire l`anzianità contributiva). Ci sono casi estremi, che rischiano di far saltare alcune partite. Per esempio quella Telecom: tra i 5mila esuberi per cui è stato riconosciuto uno scivolo, ben 3.500 sono in mobilità e dovrebbero sborsare tra i 10mila e fino a 100mila euro per il ricongiungimento».
10 febbraio 2011
Stop ai termini per i ricorsi anti-licenziamenti
Si riaprono i termini per i ricorsi del lavoro da parte dei precari. "Per tutto quest'anno non si applicherà la norma del famigerato Collegato 1 sul lavoro che fissava al 23 gennaio i nuovi termini per l'impugnazione dei licenziamenti. Finalmente si riesce a salvaguardare in questa legislatura una norma che tutela chi lavora, anzichè tagliare quelle che esistono, e questo è certamente un fatto assai positivo". Così Achille Passoni, senatore del Partito Democratico e membro della Commissione lavoro di Palazzo Madama che annuncia l'ok delle Commissioni Affari costituzionali e Bilancio all'emendamento presentato al milleproroghe. "Migliaia - sottolinea il senatore Passoni - sono stati coloro che, avuto conoscenza dell'esistenza della norma niente affatto pubblicizzata dal governo, hanno aperto vertenze entro la scadenza prevista dall'art. 32 della legge 183 del 2010, ma molti di più saranno coloro che, grazie al nostro emendamento, avranno il tempo per decidere se impugnare un licenziamento ritenuto illegittimo". "Non va dimenticato, infatti, che la tipologia precaria del contratto atipico comporta spesso una oggettiva ricattabilità del lavoratore che alla scadenza del contratto stesso spera che, dopo qualche mese, il datore di lavoro glielo rinnovi. Cosa questa che induce a non agire per vedersi stabilizzato il contratto da un giudice, ma di attendere nella speranza di un rinnovo, magari dopo qualche mese", conclude il senatore Pd. Soddisfazione della Cgil: "Un risultato molto positivo e molto Importante, frutto della caparbia mobilitazione di questi due anni contro le norme sbagliate del collegato lavoro". E' quanto afferma il segretario confederale, Fulvio Fammoni. Il dirigente sindacale ricorda: "avevamo chiesto in tutti i passaggi parlamentari l'abolizione della retroattività o perlomeno la sua non applicazione per tutto il 2011. Adesso - aggiunge Fammoni - anche il governo si è dovuto piegare, dando parere positivo all'emendamento, perché sa bene che la norma sarebbe risultata incostituzionale e perché le decine di migliaia di ricorsi presentate nei 60 giorni avevano già in gran parte vanificato la norma tagliola".
06 febbraio 2011
LUNEDI' A BOLOGNA LETTURE PUBBLICHE SU ETICA INIZIATIVE DELLE PARLAMENTARI PD ZAMPA, LENZI E GHEDINI
Le parlamentari Sandra ZAMPA, Donata LENZI e Rita Ghedini, hanno promosso l'iniziativa di lettura continua "Diamo voce all'altro volto dell'Italia" che si svolgera' lunedi' 7 febbraio dall ore 15 alle ore 18 presso il Bar La Linea, Piazza Re Enzo, Bologna. "Tutti coloro che vorranno partecipare- si legge in una nota- potranno leggere uno o piu' brani, scelti liberamente, purche' ispirati ai valori della democrazia e dell'etica pubblica". "La giornata fa parte delle mobilitazioni 'Berlusconi dimettiti' ed e' la naturale premessa alla giornata del 13 febbraio quando le donne scenderanno in piazza con lo slogan "Se non ora, quando?". E' possibile iscriversi all'indirizzo letturacontinua@gmail.com per partecipare lunedi' all'iniziativa.
27 gennaio 2011
FIAT: “ON. CAZZOLA SI ADOPERI PER SPEGNERE GLI INCENDI, NON PER ALIMENTARLI”
Dichiarazione della sen. Rita Ghedini, responsabile lavoro e politiche per lo sviluppo del Partito Democratico di Bologna “Occorrerebbe che l'on. Cazzola ricordasse che all’inconsapevolezza di Cristoforo Colombo dobbiamo una delle più grandi svolte nella storia della civiltà occidentale. Rimanendo più prudentemente alieni da paragoni impropri, basterebbe sobriamente e responsabilmente ragionare delle condizioni indispensabili per superare la crisi e prospettare le condizioni minime per la ripresa della crescita. La totale assenza del Governo dalla scena è il dato più drammatico: nessuna politica industriale, nessuna capacità di garantire alle parti in causa condizioni per un confronto positivo, rispettoso delle regole democratiche e di quelle condizioni minime di riconoscimento reciproco fra interlocutori che sono presupposto di ogni negoziato e imprescindibili per gestire una crisi così grave. Nessuno, imprenditore o politico, può pensare di affrontare cambiamenti epocali sul piano dell'antagonismo. Non è tempo per i tifosi. È tempo per la responsabilità e l'intelligenza, individuale e collettiva. L'on. Cazzola è ben provvisto di entrambe: si adoperi per spegnere gli incendi, invece che alimentare le fiamme.”
27 gennaio 2011
MILLEPROROGHE: GHEDINI (PD), POSSIBILE BOCCATA D'OSSIGENO PER 2000 PRECARI P.A. GOVERNO RISPETTI IMPEGNI
"Con il cosiddetto milleproroghe, il Governo ha nelle sue mani la possibilità di consentire una boccata d'ossigeno a quasi 2000 giovani precari della pubblica amministrazione a cui ha 'staccato la spina' con la manovra estiva". Lo afferma la senatrice del Pd Rita Ghedini che poi spiega: "Dal 1° gennaio già in 550 sono senza lavoro; altri 1240 resteranno disoccupati dal 1° aprile. Da loro, come da altri circa 200.000 dipendenti delle pubbliche amministrazioni (co.co.co, tempi determinati, somministrati, etc) dipende il funzionamento di moltissimi servizi essenziali per i cittadini, dalla scuola, alla sanità, ai servizi per il lavoro. Fra coloro che cesseranno dagli incarichi ci sono, in una condizione di tragica ironia, gli operatori dell'Inps e dei servizi per l'impiego che si occupano delle pratiche per la concessione delle casse integrazioni e dei servizi di supporto al reinserimento lavorativo dei lavoratori in mobilità o disoccupati. Il quadro che abbiamo di fronte - aggiunge Ghedini - si commenta da se ed è frutto non della insostenibile incombenza della crisi (casomai è causa del suo aggravamento), ma dell'inconsistenza degli interventi atti a fronteggiarla e dell'incapacità di impostare una seria riorganizzazione della funzione pubblica". "Chiediamo con forza al Governo di rispettare l'impegno preso con l'approvazione della Legge di Stabilità per il 2011, quando accolse un Ordine del giorno dell'onorevole Damiano che prevedeva garanzie per la prosecuzione dei rapporti di lavoro in essere. Ci sono risorse disponibili allo scopo nei bilanci di molte istanze delle Pubblica Amministrazione, bloccate dall'ingessatura del patto di stabilità o 'nascoste' nelle sacche di inefficienza a cui nessun taglio orizzontale consente di mettere mano. E' ora di cambiare approccio: se non c'è lavoro per i giovani - conclude Ghedini - non c'è prospettiva per nessuno". Roma, 27 gennaio 2011

