COMUNICATI STAMPA

31 maggio 2011

MOZIONE PARLAMENTARE SU COMPARTO FERROVIARIO IN ITALIA: “GOVERNO DIA RISPOSTE CONCRETE O SI DIMETTA”

ALSTOM, SEN. GHEDINI ANNUNCIA MOZIONE PARLAMENTARE SU COMPARTO FERROVIARIO IN ITALIA: “GOVERNO DIA RISPOSTE CONCRETE O SI DIMETTA” La sen. Rita Ghedini, responsabile politiche per lo sviluppo economico, competitività territoriale e lavoro del Partito democratico di Bologna, ha preso parte oggi al presidio dei lavoratori dell'Alstom insieme ad una delegazione del Pd formata dall’on Sandra Zampa, Simona Lembi, responsabile organizzazione, Stefano Borgatti, presidente Forum Lavoro, e Daniele Ara, Presidente del Quartiere Navile. “Dopo le numerose interrogazioni - ha annunciato Ghedini - presenteremo una mozione parlamentare sul comparto ferroviario in Italia. Chiederemo al Ministro di riferire al Parlamento quale sia complessivamente lo stato delle imprese del settore, ma soprattutto quali programmi per lo sviluppo del comparto ferroviario e ferrotramviario si intendano mettere in campo. La mobilità delle persone e delle merci attraverso sistemi di trasporto efficienti e lternativi al trasporto su gomma è per il nostro Paese un asset di sviluppo irrinunciabile – ha spiegato la senatrice democratica. - Invece di investire in questa direzione, il governo ha tagliato i trasferimenti per la mobilità alle Regioni, bloccando la possibilità di investimento, e si è limitato a fantasmagoriche promesse nel campo delle grandi opere. Così si blocca sia l’attività delle imprese pubbliche e private che operano con livello di altissima competenza in questo settore, sia la possibilità di fornire il nostro Paese di infrastrutture adeguate alla competizione internazionale e compatibili con la salvaguardia dell’ambiente. È ora che arrivino risposte concrete: se il governo non è in grado di darne, si dimetta.”

20 maggio 2011

DISABILI: GHEDINI(PD), PER LA PRIMA VOLTA MAGGIORANZA ACCOGLIE OSSERVAZIONI PD - SARA' A CAUSA DELLA SBERLA ELETTORALE?

“Sarà che tira un’aria non certo rassicurante per il futuro della maggioranza, sarà la distrazione da sberla elettorale, ma per la prima volta, forse, dall’inizio della legislatura siamo rimasti sorpresi dalla disponibilità della maggioranza a ragionare sui contenuti di merito di un provvedimento. In commissione lavoro il Pd ha proposto significative integrazioni e modifiche allo schema di parere sul Decreto Legislativo che attua una parte della delega contenuta nel cosiddetto 'collegato lavoro', quella in materia di congedi, permessi per assistenza a congiunti infermi o disabili, congedi per cure, e ha visto accolte molte osservazioni e proposte". Ad annunciarlo è la senatrice del Pd Rita Ghedini, componente della Commissione lavoro, che poi continua: "Ci preme che sia chiaramente stabilito che il giusto contrasto agli abusi e alle furbizie non può trasformarsi in un atteggiamento persecutorio, che comprime diritti faticosamente acquisiti sia da parte dei disabili sia da parte che di chi li assiste, quindi soprattutto delle donne". "Abbiamo ottenuto attenzione, anche se non su tutto. Adesso - conclude Rita Ghedini - incalzeremo il Governo perché recepisca le indicazioni del Parlamento: sarebbe ora che ci si rendesse conto che il ruolo dei parlamentari è diverso da quello delle biglie del pallottoliere".

12 maggio 2011

VERGOGNOSO RITARDO PUBBLICAZIONE IN GAZZETTA LAVORI USURANTI. GOVERNO FA MELINA SU DIRITTI DEI LAVORATORI

“Ad oggi non è ancora stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il decreto legislativo sui lavori usuranti, approvato quasi un mese fa in Consiglio dei Ministri. Questo inspiegabile ritardo è semplicemente vergognoso, e dà la cifra della distanza siderale che c’è tra questo governo e i lavoratori.”

Il comunicato

06 maggio 2011

LAVORO: SENATORI PD, 821 INTERROGAZIONI SENZA LA RISPOSTA DI SACCONI

QUANDO ONORERA' PARLAMENTO DI SUA PRESENZA SU DISOCCUPAZIONE, PRECARIATO E WELFARE? Presentata interrogazione dai senatori del Pd Giorgio Roilo, Tiziano Treu, Benedetto Adragna, Tamara Blazina, Rita Ghedini, Pietro Ichino, Paolo Nerozzi e Achille Passoni "Il ministro Sacconi non ha ancora risposto a ben 810 interrogazioni presentata il Parlamento su temi importantissimi che riguardano il lavoro, la disoccupazione, il precariato e altre questioni e problematiche concernenti il suo dicastero". Lo affermano, in un'interrogazione rivolta al Ministro del Lavoro, i senatori del Pd componenti della Commissione lavoro: Giorgio Roilo, Tiziano Treu, Benedetto Adragna, Tamara Blazina, Rita Ghedini, Pietro Ichino, Paolo Nerozzi e Achille Passoni. "Dall'inizio delle Legislatura ad oggi, ben 1.131 interrogazioni sono state rivolte al ministro Sacconi. Di queste, hanno concluso l’iter solo 321, di cui 137 a risposta orale e 184 a risposta scritta. Dieci interrogazioni sono state ritirate. Sono quindi pendenti complessivamente 810 interrogazioni". "A questo punto è doveroso chiedere al Ministro del lavoro e delle politiche sociali come giustifichi un'inerzia tale nei confronti di problematiche così rilevanti e cogenti per il nostro Paese. Problematiche - si legge nell'interrogazione - quali: la disoccupazione, con un tasso dell'8,7 percento e 2.167.000 disoccupati nel 2010 si è toccato un livello record; il precariato, aumentato di circa il 47, 3 per cento rispetto all'anno scorso; le prospettive di lavoro di migliaia di lavoratori coinvolti nelle crisi industriali su tutto il territorio nazionale; l'utilizzo delle risorse destinate agli ammortizzatori sociali (sempre nel 2010 1.200.000.000 sono le ore di cassa integrazione chieste, secondo l'Inps, dalle imprese italiane); l'utilizzo delle risorse destinate all'assistenza dei cittadini in condizione di povertà e di non autosufficienza; le risorse destinate alle misure di conciliazione tra lavoro ed impegni di cura per le donne; le misure per sostenere e promuovere l'occupazione femminile e quella dei giovani. Quando- concludono i senatori del Pd - il ministro vorrà onorare il Parlamento della sua presenza e rispondere alle interrogazioni ancora inevase?"

05 maggio 2011

DOMANI IL PD IN PIAZZA: “GOVERNO IMPONE PESO CRISI SU SPALLE DI CLASSE PRODUTTIVA E LAVORATORI”

SCIOPERO CGIL Dichiarazione congiunta di Raffaele Donini, segretario PD Bologna, sen. Rita Ghedini, resp. politiche per sviluppo economico, competitività e lavoro PD Bologna, Stefano Borgatti, coordinatore Forum lavoro PD Bologna “Il Governo Berlusconi ha imposto alle classe produttiva di questo paese, alle lavoratrici e ai lavoratori di caricarsi sulle spalle la crisi portandone interamente il peso. Ma quel che è peggio, attraverso l'assoluto immobilismo che lo contraddistingue, sta prospettando un futuro di arretramento per l'Italia e di progressivo impoverimento della maggior parte dei cittadini. Ciò risponde a un disegno per noi inaccettabile e odioso: minare i fondamenti della democrazia economica, dello stato sociale, dell'equità e della partecipazione di tutti i cittadini alla crescita del Paese attraverso il lavoro. Anche nel nostro territorio, in cui da sempre operosità, pari opportunità ed equità sociale, collaborazione tra istituzioni e società civile costituiscono l'ossatura delle comunità, la crisi ha colpito duramente il sistema produttivo, producendo disoccupazione, soprattutto fra i giovani, e depressione dei redditi e delle possibilità per le famiglie di investire sul futuro. Senza importanti interventi di livello nazionale sul fronte delle politiche industriali, della qualificazione del lavoro e del sostegno ai redditi, senza risolutivi interventi di contrasto alla precarietà lavorativa dei giovani e alla disoccupazione dei giovani e delle donne, senza una revisione delle scelte in materia di fiscalità locale, senza un sistema fiscale più equo, che consenta un sostegno ai redditi da lavoro e da pensione, anche il nostro territorio rischia di essere trascinato verso la disequità e l'arretramento che segnano già l'oggi dell'Italia e che rischiano di devastare il suo futuro. Per questo saremo presenti alle manifestazioni della Cgil, indette in occasione dello sciopero generale di venerdì prossimo. E saremo presenti alla manifestazione per la riforma del fisco prevista da Cisl e Uil per il 18 giugno. La promozione del valore del lavoro e la tutela degli interessi delle lavoratrici e dei lavoratori italiani hanno bisogno di una rappresentanza forte e coesa: per questo auspichiamo che le forze sindacali ritrovino le condizioni per portare avanti insieme le iniziative per la crescita ed il lavoro.”

28 aprile 2011

“OERLIKON: SODDISFAZIONE PER L’ACCORDO. IMPEGNO PD IN DIFESA COMPARTO, MA MANCA POLITICA INDUSTRIALE”

Oggi Rita Ghedini e Stefano Borgatti in visita allo stabilimento di Porretta Terme La sen. Rita Ghedini, responsabile politiche per lo sviluppo economico, competitività territoriale e lavoro del PD di Bologna, e Stefano Borgatti, coordinatore del Forum lavoro del PD di Bologna, si sono recati oggi in visita allo stabilimento della Oerlikon a Porretta Terme, proprio mentre era in corso a Palazzo Malvezzi il tavolo di salvaguardia alla presenza dei rappresentanti dei lavoratori e dell’azienda e degli enti locali. “Esprimiamo soddisfazione per l’accordo raggiunto a fine mattinata nella sede della Provincia dopo una trattativa complessa – ha dichiarato la sen. Ghedini. - L’accordo, che ha visto il tempestivo e positivo intervento di Provincia, Regione e Comune di Porretta Terme, salvaguarda la piena occupazione nello stabilimento e impegna la proprietà a rivedere il proprio piano industriale, che prevedeva originariamente una riduzione degli investimenti e conseguentemente degli occupati. La Oerlikon è un tassello nel campo della meccanica di precisione del territorio bolognese che va salvaguardato per gli alti livelli di qualità del prodotto e di competenza professionale che esprime e per la sua importanza sociale e produttiva per il nostro Appennino. Il Partito democratico intende mantenere alto il livello di attenzione sulle sorti dello stabilimento e assicura il suo massimo impegno per la difesa del comparto. A tal fine abbiamo anche più volte sollecitato al governo, attraverso i nostri parlamentari, una politica industriale per il settore della meccanica di precisione. Ad oggi, purtroppo, non abbiamo ricevuto alcuna risposta: la salvaguardia dell’attività produttiva e dell’occupazione resta affidata esclusivamente alla responsabilità e alla buona volontà dei nostri bravi amministratori locali.” .


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