19 marzo 2010
MAFIE AGENZIA PER I BENI CONFISCATI: “SOLO UNO SPOT SE MANCANO LE RISORSE”
Domani a Milano „Giornata nazionale della memoria e dell'impegno‟ promossa da Libera: l‟adesione della sen. Rita Ghedini (PD Bologna) “In questi giorni è in discussione in Parlamento la conversione in Legge del decreto istitutivo dell'Agenzia per la gestione dei beni confiscati alle organizzazioni criminali. Questo intervento del governo assume, finalmente, una richiesta avanzata da anni dall'associazione Libera e sana un vulnus aperto lo scorso dicembre in sede di emanazione della Legge finanziaria, con il provvedimento che consente la vendita dei beni. Il decreto istitutivo dell'Agenzia riduce, infatti, la portata di quella norma. Esso presenta, però, ancora numerose criticità. Ne richiamo solo una, fra le molte: il decreto non si preoccupa di rendere disponibili risorse adeguate né per il buon funzionamento dell'agenzia, né soprattutto per garantire sostegno ai soggetti, pubblici o del privato sociale, cui spetta il compito di restituire alla comunità quei beni, rendendoli presidi sul territorio della capacità dello Stato e della società civile di cambiare profondamente quelle comunità. La finalità dell'uso sociale dei beni confiscati va oltre l'atto, materiale e simbolico, di doverosa restituzione e risarcimento. Deve cioè essere occasione concreta di cambiamento culturale ed economico per un territorio segnato dalla presenza mafiosa. Perché ciò avvenga occorrono volontà, persone e mezzi economici, non previsti adeguatamente nell'attuale impianto della legge. Se l'istituzione dell'Agenzia si risolvesse in uno spot o, peggio, in un atto inutile, la mafie avrebbero vinto una volta di più. Anche quest'anno ho aderito alla ‘Giornata nazionale della memoria e dell'impegno’ promossa da Libera e domani sarò a Milano per partecipare al corteo e ai lavori previsti per la giornata. Le ragioni per le quali è necessario sostenere e accompagnare la battaglia di Libera contro tutte le mafie sono, purtroppo, ogni giorno e in ogni luogo del nostro Paese, sempre più evidenti. Le cronache raccontano non solo della violenza mafiosa, ma del profondo inquinamento che le mafie hanno realizzato nella vita politica ed economica: dal controllo dei meccanismi di cooptazione degli eletti e delle risorse economiche pubbliche, alla distorsione della competizione fra imprese attraverso le leve dello sfruttamento dell'immigrazione e della finanza. Sono meccanismi noti da oltre vent'anni, la cui cognizione non è stata, però, sufficiente a combatterli e a sradicarli. Occorre, quindi, che il movimento culturale, di coinvolgimento e ‘sconvolgimento’ delle coscienze, individuali e collettive, dilaghi. Occorre che la sua forza politica contamini e condizioni la politica dei partiti e il governo delle istituzioni. La battaglia per la promozione della legalità, l'affermazione dei diritti civili e sociali di tutti coloro che vivono nel nostro Paese deve trovare nell'azione dei partiti e dei governi, locali e nazionali, indicazioni e strumenti concreti per garantire che la lotta alla criminalità organizzata non sia lasciata solamente alla repressione, ma diventi battaglia civile, profilo identitario delle comunità”. Bologna, 19 marzo 2010
18 marzo 2010
Polizze vita dormienti: Pd aderisce alla manifestazione di domani
“Nonostante i ripetuti appelli delle associazioni e la presentazione di emendamenti e interrogazioni parlamentari, la maggioranza di Governo non ha ancora voluto risolvere il problema che ha creato con il famoso Decreto Alitalia (poi legge 166 del 2008) e che riguarda migliaia di famiglie che stanno perdendo i risparmi lasciati dai propri cari defunti con le polizze vita.” Lo afferma Antonio Lirosi, responsabile dei diritti dei Consumatori del Pd. “Soltanto per Poste vita si stimano circa 3.000 polizze per un importo complessivo che si aggira sui 40 milioni di euro. Il regolamento 116 del 2007 – prosegue Lirosi – aveva definito dormiente una polizza o un deposito bancario senza movimentazione per 10 anni dalla avvenuta disponibilità, mentre con il decreto Alitalia evidentemente si è voluto confondere il quadro legislativo imponendo agli intermediari assicurativi di versare al Ministero dell’economia i capitali non riscossi con le polizze vita entro due anni, mettendo così in difficoltà soprattutto gli eredi dei titolari nel frattempo defunti. E con tale confusione normativa, sarebbe bene che gli intermediari e soprattutto Poste Vita, bloccassero il trasferimento dei capitali non riscattati al Tesoro che dovrebbe avvenire entro il 31 marzo”. “Se non risolto immediatamente questo problema, allora sarebbe chiara la volontà del Governo di scippare, con un prelievo coatto, il risparmio privato e finanche quello allocato in un luoghi da sempre considerati sicuri come gli uffici postali”. “Per questi motivi, il Pd aderisce alla manifestazione spontanea che si terrà domani alle ore 10 davanti Montecitorio, organizzata dal gruppo ‘Risparmiatori truffati’ che si è formato su Facebook, e vi parteciperà con una delegazione composta da Stefano Fassina, responsabile economico, Antonio Lirosi, responsabile Consumatori, on.le Alberto Fluvi, Capogruppo Commissione Finanze Camera ed altri parlamentari”.
17 marzo 2010
LAVORO: PROLUNGAMENTO CIG, SERVE RISPOSTA URGENTE DEL GOVERNO
I senatori del Partito democratico di Bologna Rita Ghedini, Paolo Nerozzi, Gian Carlo Sangalli e Walter Vitali hanno presentato un’interrogazione al Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Maurizio Sacconi per sapere perché il Ministro abbia “più volte pubblicamene comunicato che non intende dare corso” alla decisione unanime e bipartisan della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati a favore del prolungamento a 78 settimane della cassa integrazione ordinaria e alle richieste reiterate dalle organizzazioni sindacali in tal senso. I senatori denunciano tale comportamento come “particolarmente irrispettoso delle prerogative parlamentari e disattento ai bisogni reali di centinaia di migliaia di lavoratori, nonché delle imprese che li occupano”. Contestualmente i parlamentari bolognesi hanno posto lo stesso tema alla Camera durante il question time. La necessità e l’urgenza di una risposta del Governo, per i democratici, si fondano sul complesso degli indicatori macro economici elaborati dai maggiori istituti scientifici nazionali ed internazionali, che non prevedono per l'anno in corso segnali concreti di fuoriuscita dalla crisi economica. Una situazione cui, nonostante la capacità produttiva del tessuto imprenditoriale, non è estranea la provincia di Bologna: qui l'incremento nell'ultimo anno del ricorso alla cassa integrazione ordinaria e straordinaria è stato di circa il 600 per cento, per oltre 13 milioni di ore autorizzate. Il settore più colpito risulta essere il metalmeccanico con un incremento di oltre il 2.000 per cento per la cassa integrazione ordinaria. Complessivamente i lavoratori interessati dagli ammortizzatori sono oltre 40.000 e le imprese coinvolte oltre 1.300. Gli iscritti ai Centri per l'impiego della Provincia ammontano a 58.000 unità con un incremento pari al 22 per cento rispetto a dicembre 2008, di questi la gran parte sono immigrati e lavoratori in mobilità (9.000 unità) di cui i due terzi sprovvisti di relativa indennità di disoccupazione. A livello nazionale l'Istat ha rilevato a gennaio 2010 un decremento di occupati, rispetto a gennaio 2009, di 307 mila unità, ed un tasso di disoccupazione in aumento del 18,5 per cento rispetto al dato di dicembre 2009. Di conseguenza, il tasso di disoccupazione nazionale sale all'8,6 per cento, con un incremento dell'1,3 per cento rispetto a dicembre 2009. Il tasso di disoccupazione giovanile è pari al 26,8 per cento con un incremento di 2,6 punti percentuali rispetto a gennaio 2009. Bologna, 17 marzo 2010
09 marzo 2010
DIRITTO ALLO STUDIO PER I PICCOLI RICOVERATI: RISPOSTA ALL'INTERROGAZIONE
“A sei mesi dall'appello dell'Associazione Genitori dell'Oncologia Pediatrica del Sant'Orsola Malpighi, il governo risponde alla nostra interrogazione parlamentare sulla mancata assegnazione dei docenti alla scuola media ospedaliera. Ma la risposta è lontana dalla realtà. Non ci sono risorse sufficienti per la scuola pubblica e tanto meno per far fronte e situazione così complesse come la scuola ospedaliera". Così dichiara l'on Rita Ghedini, senatrice del Partito Democratico "Naturalmente nei sei mesi trascorsi dalla richiesta una soluzione nei fatti alle necessità minime di garanzia del diritto allo studio dei piccoli ricoverati è stata trovata, con l’assegnazione di risorse nell’organico di fatto: sarebbe stato scandaloso se nemmeno questo fosse avvenuto. Ma nessuna garanzia viene data rispetto alla richiesta di assegnazione di un organico di diritto, condizione fondamentale per la continuità didattica e per una progettualità che tenga conto delle delicate condizioni psicologiche nelle quali si trovano gli adolescenti e i bambini affetti da cancro o leucemie. Come non c'è nessuna reale possibilità di istruzione a domicilio, se non per pochi ritagli di ore e che si realizza solo per i pazienti ospitati nelle case accoglienza, ma non per i residenti che una casa ce l'hanno, ma non possono frequentare le comunità. Pertanto attengono alla pura retorica l’impegno che il Governo sostiene di avere assunto per garantire il diritto all’istruzione anche in ambito domiciliare ai minori affetti da queste gravi patologie. Purtroppo tutto lascia pensare che all'apertura del prossimo anno scolastico la situazione non sarà diversa e ancora una volta le associazioni di volontariato dovranno far sentire la loro voce e impiegare mezzi e risorse per vedere garantito un diritto sancito dalla legge."
06 marzo 2010
MAFIE CREATO OSSERVATORIO REGIONALE, “TERRITORIO DI GRANDE QUALITÀ CIVILE E DEMOCRATICA”
Dichiarazione della sen. Rita Ghedini (PD Bologna) “Esprimo grande soddisfazione per la firma del protocollo tra il Consiglio regionale dell'Emilia- Romagna e Libera per la creazione dell'osservatorio regionale permanente sulle mafie. Questo fatto, che si aggiunge alla sottoscrizione del protocollo tra la CCIAA di Reggio Emilia, Unioncamere regionale e le Camere di commercio siciliane, dice che nella nostra regione il rischio dell'infiltrazione mafiosa e criminale, attraverso le forme del riciclaggio di capitali e l'inquinamento finanziario, è oggetto dell'attenzione e dell'iniziativa concreta sia delle Istituzioni che del mondo imprenditoriale. (continua)
17 febbraio 2010
SCUOLA BOLOGNA LETTERA AL PREFETTO, CHIESTO INCONTRO URGENTE SCUOLA BOLOGNA LETTERA AL PREFETTO, CHIESTO INCONTRO URGENTE
Dichiarazione della sen. Rita Ghedini del Partito democratico di Bologna

