19 novembre 2008
MORTI BIANCHE/SASSO MARCONI. SENATORI PD: MISURE GOVERNO HANNO ATTENUATO RIGORE SU SICUREZZA
PRESENTATA INTERROGAZIONE DAI SENATORI DEL PD RITA GHEDINI, WALTER VITALI, PAOLO NEROZZI, GIAN CARLO SANGALLI, GIORGIO ROILO, FRANCA BIONDELLI E ACHILLE PASSONI "Quali urgenti iniziative il governo vuol adottare per verificare se il grave incidente della fabbrica di Sasso Marconi costato la vita a due lavoratori possa essere posto in relazione alle violazioni o alle inadempienze delle norme vigenti in materia di sicurezza e di vigilanza? Qual è lo stato di attuazione del decreto legislativo sulla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro? Infine, il Presidente del Consiglio non ritiene di dover riferire sull'attività complessiva di prevenzione, ispezione e controllo svolta dall'attuale Governo, indicando le complessive risorse pubbliche destinate alla sicurezza sul lavoro?" I senatori del Pd Rita Ghedini, Walter Vitali, Paolo Nerozzi, Gian Carlo Sangalli, Giorgio Roilo, Franca Biondelli e Achille Passoni lo chiedono in un'interrogazione urgente rivolta al Presidente Berlusconi e ai ministri della Lavoro e dello Sviluppo economico.
19 novembre 2008
ESPLOSIONE IN FABBRICA - SASSO MARCONI “MENO RIGORE DEL GOVERNO PER LA SICUREZZA SUL LAVORO” Interrogazione dei senatori del Partito Democratico di Bologna
I senatori del Partito democratico di Bologna hanno presentato un’interrogazione – prima firmataria sen. Rita Ghedini - al Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, al Ministro della Salute, del Lavoro e delle Politiche sociali, Maurizio Sacconi, e al Ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, per chiedere quali urgenti iniziative si ritenga opportuno adottare al fine di verificare se il grave incidente accaduto lo scorso 17 novembre, presso gli stabilimenti della Marconi Gomme di Sasso Marconi, possa essere posto in relazione a violazioni o inadempienze delle norme vigenti in materia di sicurezza e di vigilanza, anche al fine di individuare eventuali responsabilità. E per sapere, inoltre, quale sia lo stato di attuazione del decreto (9 aprile 2008, n. 81) in materia di salute e tutela della sicurezza sui luoghi di lavoro, e se il Presidente del Consiglio non ritenga di riferire sull’attività complessiva di prevenzione, ispezione e controllo svolta, indicando le complessive risorse pubbliche destinate alla sicurezza sul lavoro.
27 ottobre 2008
TEATRO COMUNALE: “TAGLIO DI 2,5 MLN PER IL 2008: ITALIA ALL’ULTIMO POSTO NELLA UE”
I parlamentari del Partito Democratico di Bologna hanno presentato un’interrogazione al Ministro per i Beni e le Attività culturali, Sandro Bondi, per sapere che cosa il Governo intenda fare per “scongiurare una situazione di dissesto di tutti i teatri lirici italiani e per introdurre innovazioni strutturali che consentano la piena valorizzazione di un patrimonio della cultura italiana riconosciuto e apprezzato nel mondo”. Nel documento si sottolinea che la Fondazione Teatro Comunale di Bologna sta subendo un “grave taglio” del contributo statale dovuto sul Fondo Unitario dello Spettacolo, per l'esercizio in corso, a causa dei criteri di riparto che la penalizzano; il taglio è di ben 2,5 milioni di euro rispetto al contributo complessivo assegnato al Teatro Comunale per il 2008 di 13,2 milioni, ed è paradossalmente determinato dalla riduzione di spesa effettuata in seguito alla riduzione del contributo subito a partire dal 2006...
25 ottobre 2008
IMPRESE BOLOGNA – GRUPPO LA PERLA: “PROSSIMA INTERROGAZIONE AL GOVERNO PER UNA DELLE CRISI PIÙ PESANTI DEL NOSTRO TERRITORIO”
“L'annuncio di 365 esuberi nel gruppo La Perla, la metà degli attuali occupati, da parte della nuova proprietà americana, costituisce un fatto molto grave e apre una delle crisi industriali più pesanti del nostro territorio. Dopo le recenti ristrutturazioni l'azienda aveva annunciato il pareggio di bilancio nel 2008. Un ridimensionamento così drastico non si giustifica e mette in discussione un intero settore produttivo che fin qui ha caratterizzato in modo significativo la nostra realtà. Interrogheremo il Governo e ci attiveremo per sollecitarlo a predisporre strumenti anticrisi nel caso del Gruppo La Perla, i quali devono anche servire a prevenire altri casi del genere in un momento difficile per l'economia a livello globale”. On. Gianluca Benamati, On. Donata Lenzi, On. Sandra Zampa Sen. Rita Ghedini, Sen. Gian Carlo Sangalli, Sen. Walter Vitali
23 ottobre 2008
BOLOGNA: “ORA GUAZZALOCA LEDE PRINCIPIO DI INDIPENDENZA”
I parlamentari del Partito Democratico di Bologna hanno inviato una lettera al Presidente dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, Antonio Catricalà, per sapere se non ritiene che il comportamento di Giorgio Guazzaloca, attualmente membro dell’AGCM., sia “se non ritenga che il comportamento di Giorgio Guazzaloca, ed in particolare la sua dichiarata disponibilità a considerare l’ipotesi di una candidatura per una determinata parte politica, sia profondamente lesivo del requisito di notoria indipendenza che deve contraddistinguere l'operato dei membri della dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato e, conseguentemente, inopportuno”. Riteniamo infatti, scrivono, che “l'Autorità cosa ritenga circa le modalità con cui viene praticamente, con espliciti comportamenti, negata l'indipendenza” ....
15 ottobre 2008
SIT IN CONTRO IL RAZZISMO: L’ADESIONE DEI PARLAMENATI DEL PARTITO DEMOCRATICO DI BOLOGNA
I Parlamentari del PD di Bologna aderiscono “con convinzione e pieno sostegno alla manifestazione antirazzista di piazza del Nettuno. I temi dell'accoglienza, della solidarietà attiva e della cittadinanza sono fondamentali per costruire comunità civili e sicure, fondate sul rispetto delle persone, dei diritti e delle leggi. Le decine di episodi di discriminazione e di franca violenza razzista che, con inquietante stillicidio, si ripetono da mesi, non possono non essere messe in correlazione con gli atteggiamenti e i provvedimenti di un Governo che ha fatto dell'equivalenza “esclusione = sicurezza” l'elemento cardine della propria coalizione, il cemento interno di un'unitarietà altrimenti ardua.

