COMUNICATI STAMPA

13 maggio 2010

IMPRESE BOLOGNA RENOPRESS, IL GOVERNO RESPINGE NUOVA CIGS. GHEDINI: “GRAVISSIME RIPERCUSSIONI ECONOMICHE E SOCIALI”

Dichiarazione della sen. Rita Ghedini del Partito democratico di Bologna “Sulla Nuova Renopress il Governo riconferma l’insufficienza del proprio modello, o meglio, l’inesistenza di un progetto di protezione e promozione del lavoro e del patrimonio produttivo del Paese. Di questo passo, senza misure serie di tutela e riqualificazione del lavoro e senza piani per lo sviluppo, il sistema produttivo produrrà default gravissimi sia sul piano sociale che su quello economico”.

Leggi il comunicato

06 maggio 2010

LAVORO: GHEDINI (PD), UN'ALTRA OCCASIONE PERSA PD TEME CHE MAGGIORANZA NON ASCOLTI NAPOLITANO

"Votando la proposta di limitare la discussione al Senato sul collegato lavoro ai soli cinque articoli già modificati alla Camera la maggioranza si è assunta una responsabilità grave: non dare pienamente seguito alle ragioni esposte da Presidente Napolitano nel messaggio di rinvio del testo alle Camere". Lo dichiara la senatrice del Pd Rita Ghedini che poi spiega: "Ai gravi rilievi sulla cattiva qualità legislativa del provvedimento, la maggioranza risponde dimostrando totale indifferenza al rispetto del principio democratico di certezza del diritto e conoscibilità della legge. Operare in questo modo significa aprire le porte a un contenzioso infinito con gravi danni per lo Stato, per i cittadini e per le imprese. Un' occasione persa anche per mettere in campo politiche del lavoro vere, indispensabili in questa fase di crisi e necessarie al nostro Paese da molto tempo" "E' già stato annunciato che la maggioranza interverrà sul testo di almeno due articoli: il 20, sull'esposizione all'amianto per il comparto difesa e il 31 sull'arbitrato. E se sul primo non possiamo aspettarci altro che miglioramenti, dato che il testo attuale è incomprensibile e certamente anticostituzionale, sul secondo siamo fortemente preoccupati. Apprezziamo le correzioni intervenute nella rilettura alla Camera, grazie al rinvio disposto dal Presidente. Sono un primo passo. Bisogna compierne altri. Non tutte le criticità segnalate dal Capo dello Stato sono state risolte. Il Pd - continua Ghedini - auspica che nella lettura al Senato si possa procedere al miglioramento del testo affermando soluzioni più semplici e nette, di piena coerenza del testo con i principi costituzionali e con le disposizioni di legge che tutelano i diritti fondamentali dei lavoratori, distinguendole dalle materie regolate dalla contrattazione collettiva, sulla cui regolazione anche in presenza di contenzioso le parti sociali devono essere sovrane. Ma temiamo fortemente che la maggioranza intenda cancellare l'effetto prodotto dall'importante iniziativa del Pd, cha ha sancito il principio di autodeterminazione del lavoratore nella scelta tra giudice e arbitro. Sarebbe gravissimo e - conclude la senatrice del Pd - renderebbe vano il prezioso ed autorevole intervento del Capo dello Stato". Roma, 6 maggio 2010

30 aprile 2010

IMPRESE – RENOPRESS LAVORATORI ALLO STREMO, “ORA IL MINISTRO CONCEDA LA CIGS”

Interrogazione dei parlamentari del PD di Bologna al Ministro Sacconi

30 aprile 2010

IMPRESE – RENOPRESS LAVORATORI ALLO STREMO, “ORA IL MINISTRO CONCEDA LA CIGS”

Interrogazione dei parlamentari del PD di Bologna al Ministro Sacconi

Leggi il comunicato

29 aprile 2010

LAVORO DONNE: GHEDINI (PD) "LA CARFAGNA RICORDA CHE E' UN MINISTRO?"

Su situazione gravissima ministra elenca dati ma non da risposte. "La ministra Carfagna viene in aula a fare i compiti. Forse bisognava ricordarle che lei è il ministro e che dal ministro ci si aspetta che dica cosa ha fatto e cosa intende fare rispetto alle problematiche gravissime che vedono le donne sottorappresentate in tutte le istanze della vista sociale, civile e politica del nostro Paese". Così la senatrice Pd Rita Ghedini della commissione Lavoro di Palazzo Madama commenta l'intervento della ministra Carfagna al question time di oggi al Senato. "Rispondendo alle interrogazioni delle Senatrici Pd Franco e Carloni sui temi dell'occupazione delle donne, della rappresentanza femminile nelle istituzioni, delle discriminazioni di genere, la ministra elenca per quasi 20 minuti i dati relativi alla condizione della donna nel nostro Paese in raffronto all'Europa. Forse - prosegue la senatrice Ghedini - qualcuno avrebbe potuto spiegarle che non stava presentando una tesina nè relazionando come esperto in un convegno; forse avrebbero dovuto spiegarle che non è solo un problema di discriminazione, ma un problema di sviluppo e di democrazia. E, anche a proposito di discriminazioni nei confronti delle donne, poichè la ministra si è dichiarata favorevole all'istituzione di un "agenzia" alla quale si possano rivolgere le donne per segnalare comportamenti discriminatori, forse bisognerebbe spiegarle che questa è la funzione dei e delle Consigliere di parità. E forse bisognerebbe ricordarle che il suo Governo, all'interno del "collegato lavoro" ha previsto il superamento dei Comitati Pari Opportunità nelle Pubbliche Amministrazioni, sostituendoli con generici comitati antidiscriminatori e cancellando così anni di sforzi per costruire in modo attivo la cultura delle pari opportunità nelle istituzioni. Ma forse nessuno glielo ha detto! Conclude la senatrice Rita Ghedini." Roma, 29 aprile 2010

29 aprile 2010

LAVORO: FRANCO (PD), "SITUAZIONE DONNE DRAMMATICA, MA DA CARFAGNA NIENTE"

"La situazione dell'occupazione femminile in Italia è drammatica e il governo non sta facendo nulla, anzi con alcuni provvedimenti sta ricacciando le donne italiane in condizioni di estrema debolezza, ai margini del mercato del lavoro. Le lavoratrici madri costrette a lasciare il posto quando nasce il primo figlio non hanno oggi, con la crisi economica, alcuna possibilità di rientrare. La ministra Carfagna, intervenuta nell'aula del Senato per rispondere a un question time, a parte fare un elenco di misure assolutamente secondarie, non ha saputo proporre alcun intervento determinante per risolvere una situazione di emergenza, che ci vede fanalino di coda dell'Europa col 46% di occupazione femminile, che scende al 30% al Sud". Lo dice la senatrice del Pd Vittoria Franco che aggiunge come "oggi i dati sul lavoro diffusi dal ministro Sacconi parlano chiaro: il lavoro nero è soprattutto femminile e radicato al Nord. Con la crisi economica sono le donne le prime a rimetterci". "Il ministro Carfagna ha rivendicato di aver investito per le donne, con provvedimenti vari, 40 milioni di euro - ha proseguito Vittoria Franco - Una goccia nell'oceano, visto che l'ultimo governo Prodi aveva stanziato solo per gli asili nido 170 milioni di euro. Congedo paterno obbligatorio. Come Pd abbiamo proposto, attraverso un apposito ddl, di introdurre contributi figurativi a carico dello Stato per il part time sostitutivo del congedo di maternità, il credito di imposta per il lavoro di cura per le lavoratrici madri, gli incentivi alle imprese che assumo donne, il sostegno alla carriera, ad esempio prevedendo quote femminili nel Cda delle aziende. Perché maggioranza e governo non accettano di discuterne in Parlamento?". Roma, 29 aprile 2010


[<< precedente] 1    2    3    4    5    6    7    8    9    10    11    12    13    14    15    16    17    18    19    20    21    22    23    24    25    26    27    [>> sucessiva]
Appuntamenti
clicca qui per accedere al blog di Rita Ghedini