Rita è nata in provincia di Ferrara (Ospital Monacale, Comune di Argenta) il 16 aprile del 1960.
Sua madre è stata bracciante agricola, poi casalinga. Ora è in pensione.
Suo padre, oggi scomparso, è stato mezzadro, poi mediatore e commerciante ortofrutticolo.
Rita ha studiato a Ferrara fino alla fine del Liceo Classico.
Trasferitasi a Bologna nel'79 per frequentare la Facoltà di Medicina, ha cominciato a svolgere attività volontaria nei servizi territoriali per le tossicodipendenze.
In quest'ambito, nell'87, è passata dal volontariato all’attività professionale, assunta dalla Cadiai Cooperativa Sociale come educatrice in una comunità terapeutica per tossicodipendenti.
Tutta la carriera professionale si svolge dentro la Cooperativa, passando dai ruoli di coordinamento dei servizi a quelli di direzione, fino al 1999, anno in cui viene nominata Presidente della Cooperativa. È Presidente e amministratrice di diverse società collegate che operano nello sviluppo e gestione dei servizi socio-sanitari ed educativi in ambito cooperativo.
È membro dal 1999 degli organi dirigenti provinciali e nazionali di Legacoop, e di Legacoop Sociali dalla sua costituzione. Dal novembre 2002 è Vice Presidente di Legacoop Bologna. È consigliere di Nomisma Terzo Settore.
Per gli organi dell’associazione si è occupata di progetti per lo sviluppo della cooperazione e dei servizi nel territorio, responsabilità e rendicontazione sociale, governance.
Candidata alle elezioni politiche nelle liste del Partito Democratico, ha lasciato immediatamente gli incarichi di natura associativa. Eletta al Senato, dal 29 aprile 2008, dal 23 maggio ha lasciato la presidenza della CADIAI.
In Senato è membro del Gruppo Partito Democratico, della XI Commissione Lavoro e Politiche Sociali e della Commissione bicamerale per l’infanzia.
È sposata con un musicista e ha un figlio di 12 anni.
impresa cooperativa
I valori cooperativi di mutualità, solidarietà, democrazia e pluralismo sono oggi di grande attualità.
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welfare
Quando i media parlano di welfare si riferiscono alla sanità e alle pensioni, mentre è ancora assente una cultura di intervento sociale comunitario (welfare community).
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donne, lavoro e politica
Riconoscere che se le donne lavorassero di più ci guadagnerebbero gli indici economici del paese, consente un punto di vista non retorico per parlare di donne e lavoro.
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